Anarsia del pesco (Anarsia lineatella)

Descrizione

L’Anarsia del pesco (Anarsia lineatella) chiamata a volte anche con il nome comune di tignola è un lepidottero diffuso e altamente nocivo per le piante di pesco.

È un insetto fitofago che si nutre delle parti verdi della pianta, diffuso su varie specie di piante fruttifere appartenenti al gruppo delle Drupacee di alta importanza economica.

L’adulto di Anarsia lineatella è una farfalla dotata di ali di colore grigio da mediamente chiaro a scuro nella parte anteriore e striature più o meno chiare lungo tutta la superficie. La loro lunghezza è ridotta le ali misurano circa 12-15 mm distese.

Le larve sono lo stadio più pericoloso dell’insetto in quanto provocano direttamente i danni a frutti e germogli. Hanno una testa di colore scuro marrone intenso o nero, il resto del corpo è di colore rossastro, i segmenti del loro corpo sono uniti da fasce di colore giallo chiaro.

Piante colpite

La pianta colpita maggiormente dall’Anarsia del pesco è per l’appunto il pesco ma la specie è presente anche su altre piante ornamentali appartenente alla famiglia delle Rosacee.

Ciclo di vita

L’attività trofica delle larve inizia nel periodo primaverile alla ripresa vegetativa della pianta. Le giovani larve svernano in piccoli ripari scavati al disotto della corteccia dei giovani rami.

Lo sfarfallamento degli adulti avviene in tarda primavera indicativamente nei mesi di maggio o giugno a seconda della temperatura.

In Italia l’Anarsia del pesco compie in media dalle due alle tre generazione l’anno.

Danni

I danni principali provocati dall’Anarsia del pesco sono a carico dei frutti, questo insetto è definito appunto carpofago poiché si nutre in prevalenza di frutti.

I frutti vengono erosi dalle larve a partire dalla buccia esterna, queste una volta penetrate all’interno della polpa continuano a scavare formando delle gallerie irregolari che si propagano fino all’interno del nocciolo (endocarpo). La loro attività trofica non è limitata ai soli frutti, le larve di anarsia del pesco infatti prediligono anche i germogli che colpiscono con la loro attività minatoria provocandone il rapido disseccamento e spesso con la completa erosione dell’asse la caduta.

Anche i fiori del pesco sono colpiti con le stesse modalità descritte per i germogli, infestazioni precoci di Anarsia sul pesco se non trattate riescono a compromettere seriamente la fruttificazione.

Metodi di difesa

I metodi di lotta contro l’Anarsia del pesco possono prevedere sia metodi di lotta chimica che difesa integrata.

La lotta integrata all’Anarsia del pesco si effettua con campionamenti e in seguito con la valutazione degli adulti presenti. Il metodo di cattura delle farfalle adulte impiega delle trappole con feromoni capace di attirare sia le femmine che i maschi, in seguito alla conta e con vari campionamenti si può scegliere la strategia di lotta più efficace.

Un metodo che dà buoni risultati e che può essere utilizzato per la lotta è la diffusione di sostanze finalizzate alla confusione sessuale. Queste sostanze applicate negli opportuni intervalli di tempo tra il passaggio dei vari stadi dell’insetto possono limitare di molto la sua presenza, impedendo gli accoppiamenti degli adulti.

Questa tecnica non è però sempre la scelta migliore,  deve essere valutata insieme ad altri fattori per effettuare una lotta efficace.

Per avere dei risultati concreti bisogna valutare attentamente la necessità di intervento tramite il campionamento degli adulti in volo presenti. Le soglie minime di intervento sono variabili a seconda dei vari fattori, come andamento climatico specie del fruttifero presenza di predatori naturali ecc. Indicativamente si può dire che per ogni 8-10 adulti per trappola in un intervallo di tempo compreso tra 7 e 10 giorni è necessario intervenire con i trattamenti.

Il momento migliore per l’intervento deve essere valutato anche in funzione della presenza di altri lepidotteri dannosi per le colture di pesco. In genere si interviene dopo 10 giorni per la prima generazione accorciando sempre più i tempi per i trattamenti contro le generazioni successive.

I prodotti utilizzati sono in genere i chitino-inibitori oppure i larvicidi chimici (Carbaril, Fosalone ecc.).

Nemici naturali

Non esistono nemici naturali dell’anarsia oltre ai comuni animali che integrano nella loro dieta larve o farfalle.

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