Acaro delle gemme del Nocciolo

Descrizione

L’acaro delle gemme del nocciolo anche detto eriofide del nocciolo è un parassita il cui nome scientifico è Phytoptus avellanae.

Si tratta di un acaro di piccolissime dimensioni e quasi invisibile ad occhio nudo, misura infatti 0,2mm ha il corpo vermiforme e un solo paio di zampe.

Piante colpite

La pianta che viene colpita da questo insetto è il nocciolo.

Dettaglio della gemma colpita
Dettaglio della gemma colpita

Ciclo di vita

La Phytoptus avellanae compie in Italia circa 6 generazioni all’anno.

Lo svernamento dell‘Phytoptus avellanae avviene come uovo come adulto o pupa all’interno dei germogli del nocciolo. Esso ha un continuo sviluppo senza avere un vero e proprio arresto nella pausa invernale come avviene per altri parassiti.

Nei mesi aprile/maggio gli adulti abbandonano le gemme in cui hanno svernato e si spostano su quelle più giovani in via di formazione.

Danni

I danni sono a carico dei germogli e dei piccoli frutti. In prossimità delle punture si formano delle galle di consistenza carnosa.

Anche le foglie embrionali colpite vanno a trasformarsi in organi carnosi e deformi.

Le gemme infestate iniziano a presentare segni di appassimento, l’intera pianta così deperisce lentamente.

Metodi di difesa

Contro Phytoptus avellanae si effettua una lotta chimica con prodotti come endosulfan o acaricidi indicati per il nocciolo. L’applicazione di tali prodotti viene effettuata previo campionamento delle gemme cioè quando si arriva alla soglia di intervento che è di circa 15-20% di gemme infestate. Il periodo adatto per effettuare i trattamenti è al momento della migrazione degli adulti sulle nuove gemme.

Nemici naturali

Esistono diversi nemici naturali per l’acaro Phytoptus avellanae, tuttavia in caso di gravi infestazioni non è possibile garantire la loro efficacia per cui si ritiene opportuno effettuare la lotta chimica.

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