Coltivazione Zucchine

Lo zucchino o la zucchina come in molti usano chiamarla è una pianta appartenente alla famiglia delle cucurbitacee quindi affine alla zucca da cui ne deriva anche il nome. Si tratta di un ortaggio di forma allungata che si consuma prima della completa maturazione quando risulta ancora tenero e di sapore gradevole.

È un ortaggio che per il suo sviluppo predilige climi caldi, ha origini subtropicali, per questo motivo le temperature più adatte si aggirano intorno ai 22-26 gradi, durante la notte è bene che la temperatura non scenda mai sotto i 12 gradi. La coltivazione delle zucchine avviene quindi prevalentemente al sud anche se è possibile coltivarla nelle zone più fredde ritardando la semina.

Preparare il terreno

La coltivazione dello zucchino andrebbe fatta soltanto in un terreno adatto tralasciando quelli con carenze o squilibri sia negli elementi chimici che nella struttura. Vediamo quindi quale tipo di terreno è il più adatto a questo tipo di coltura.

Il terreno più adatto allo zucchino deve essere lavorato in profondità, di medio impasto e ricco di sostanza organica. Sono da preferire terreni irrigui per natura ovvero terreni abbastanza umidi, ricordiamo che si tratta di una pianta molto esigente in termini di acqua.

Appurato quale tipo di terreno è da preferire, vediamo quali tipi di lavorazione si dovranno effettuare. Abbiamo detto che il substrato deve essere lavorato in profondità, per questo motivo la stagione precedente la semina, in genere alla fine dell’estate o nel periodo autunnale, comunque prima dell’inverno si effettua la prima lavorazione. Essa consiste in un aratura o una zappatura profonda all’incirca 35-40cm, in questo momento è possibile anche somministrare del letame mediamente maturo o totalmente decomposto a seconda della disponibilità, è possibile anche usare del composto organico.

La seconda lavorazione del terreno si effettua prima della semina in genere nel periodo primaverile più o meno nel mese di marzo, dipende comunque da quando si vuole seminare. Si tratta di un lavoro di affinamento della superficie, quindi si effettuerà una zappatura leggera, poco profonda, circa 20cm con l’ausilio di una motozappa o di un motocoltivatore, dipende dalla dimensione della coltura. Questa zappatura serve oltre che a rimescolare lo strato superficiale anche ad eliminare le erbe infestanti e ad appianare il terreno per rendere la semina più agevole.

Come si semina

La semina dello zucchino può avvenire dopo l’ultima lavorazione del terreno, salvo precipitazioni è bene effettuarla 2-3 giorni dopo avendo un terreno mediamente umido e quindi in condizioni ottimali.
La semina si effettua in genere da marzo a maggio, le piante coltivate in luoghi dove le temperature sono ancora troppo basse per quel periodo dovranno essere protette con una copertura, o essere seminate sotto tunnel.

La piantumazione delle piante in mesi freddi può avvenire sotto serra, in cassoni riscaldati o in letto caldo. In particolare il letto caldo consiste nel seminare in un contenitore dotato di uno strato di letame fresco in fermentazione, questa tecnica consente di fornire ai semi il giusto calore che potrà farli germogliare.

Le piante seminate in anticipo avranno bisogno di un trapianto non appena le condizioni esterne lo permetteranno.
Per realizzare il trapianto seguire questi semplici passi:

  1. Effettuare sul terreno lavorato in precedenza delle buche di grandezza leggermente più grande rispetto al pane di terra delle piante. Le buche dovranno essere intervallate di circa 1-1,5m e distanziate in file di altrettanta distanza.
  2. Estrarre delicatamente le piantine dai contenitori. Se coltivate in cassoni dovrà essere prelevato anche il panetto di terra evitando che si distacchi e che le radici rimangano scoperte.
  3. Porre le piantine nelle buche e riempire gli spazi rimasti con il terriccio precedentemente rimosso oppure utilizzare un terriccio generico per i trapianti.
  4. Pressare leggermente il terriccio in modo uniforme e rincalzare leggermente il colletto delle piante.
  5. Innaffiare generosamente le piante con un innaffiatoio dotato di innesto fine e nel caso fosse necessario aggiungere altro terreno se il livello si abbassa.

Le piantine dovranno ricevere delle innaffiature costanti e continuative fino a che non mostreranno segni di ripresa vegetativa. Si dovrà inoltre controllare lo stato di crescita delle infestanti ed effettuare dei lavori di sarchiatura costanti per evitare il soffocamento delle piantine. Il diserbo può essere fatto anche manualmente estirpando le erbacce e allontanandole dalla coltura.

Piantare lo zucchino in pieno campo è possibile soltanto quando le temperature si saranno stabilizzate e le soglie minime notturne saranno intorno ai 10-12 gradi minimi. Si può effettuare la semina su un terreno appianato e lavorato come descritto prima. In questo momento è possibile anche effettuare i trapianti o la messa a dimora di piantine acquistate in vivaio.
La semina dello zucchino si effettua in postarelle poco profonde distanziate di 100-130cm e 150cm tra le file. Si pongono 1-3 semi per buca e si ricopre con un sottile strato di terra, i semi vanno interrati a 2cm circa dalla superficie. Si innaffia in modo uniforme evitando di dilavare il terreno. Dopodiché quando le piantine avranno mostrato la terza foglia andranno sfoltite nel caso fosse necessario. Le piantine estirpate potranno essere messe a dimora in altri filari.

Tra gli interventi colturali più comuni c’è la pacciamatura oltre che la ben nota sarchiatura di cui abbiamo scritto prima. La pacciamatura dello zucchino si effettua dopo il trapianto e quando le piantine saranno germogliate, ha lo scopo di evitare un eccessiva traspirazione del terreno e limitare lo sviluppo delle infestanti.

Come si raccoglie

La raccolta dello zucchino avviene in modo scalare durante la sua vegetazione. Questo significa che a seconda della maturazione del frutto lo si raccoglie, lo zucchino infatti viene consumato quando non è ancora maturo, in genere si scelgono quelli di lunghezza di 20-25cm ma dipende anche dalla varietà.

Per la raccolta verificare i seguenti segnali:

  1. La lunghezza a seconda della varietà coltivata deve essere all’incirca 1/3 di quella finale.
  2. Il colore della buccia deve essere uniforme ma molto più chiaro del colore che assume a completa maturazione.
  3. Al tatto la superficie deve leggermente infossarsi e risultare “cerosa”.
  4. Il fiore all’estremità deve essere ancora visibile, lo zucchino per essere tenero deve avere il fiore non completamente appassito.

Come si conserva

Lo zucchino in genere si consuma fresco poiché lasciandolo maturare non risulta più commestibile o meglio diventa molto fibroso e poco appetibile. Tuttavia la conservazione può essere fatta tagliando a pezzetti lo zucchino e congelandolo in sacchetti di plastica. Può anche subire diversi trattamenti per essere conservato, raccomandiamo comunque di consumare questa tipologia di verdure fresca in modo tale da apprezzarne tutte le qualità.

Le concimazioni

La concimazione dello zucchino è un operazione il più delle volte necessaria, specialmente se si coltiva in terreni usati per più colture e quindi lo zucchino entra a far parte della rotazione colturale. In terreni mediamente dotati di sostanza organica saranno necessari all’incirca 30-40Kg di letame semi-maturo ogni 10 metri quadri di coltivazione.

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