Coltivazione Zucca

La zucca è l’ortaggio per eccellenza della famiglia delle cucurbitacee. Si tratta di una pianta annuale perlopiù a portamento rampicante, viene però lasciata strisciare sul terreno per cui necessita di molto spazio per la crescita.

Produce grossi frutti che a seconda della varietà possono differirsi per forma, dimensioni colorazione della polpa e sapore. Ne esistono quindi molte cultivar ma quasi tutte necessitano delle stesse cure colturali, in questa guida descriveremo quindi la coltivazione della zucca e tutti gli altri aspetti comuni.

Preparare il terreno

La semina della zucca va effettuata solamente in un terreno adatto, tuttavia grazie alla sua particolare capacità di adattamento riesce a vegetare su molte tipologie di terreno. Quello più adatto alle sue esigenze è in genere ricco di sostanza organica, con una buona umidità, lavorato in profondità e di medio impasto. Evitare terreni troppo poveri, asfittici ovvero terreni compatti che non permettono il corretto sviluppo radicale e terreni con squilibri nei nutrienti.

Appurato quale tipo di terreno è più adatto alla coltivazione passiamo alle lavorazioni. In genere se ne effettua una soltanto a seconda del tipo di coltura precedente, nella maggior parte dei casi però necessita anche di un abbondante fornitura di concime.

Nel periodo autunnale si distribuisce sul terreno la quantità di letame necessaria e si procede alla lavorazione con una zappatura profonda che si può fare a seconda delle dimensioni dell’impianto con l’ausilio di una motozappa o un motocoltivatore. In verità è più consigliata un aratura poiché l’apparato radicale tende a svilupparsi molto, in questo caso si concima prima il terreno e poi si interviene con l’aratro.

Il terreno lasciato a riposo durante il periodo invernale sarà pronto per la primavera successiva e quindi per la semina. Qualche giorno prima dell’impianto si effettua una zappatura al fine di eliminare eventuali erbe infestanti e di sminuzzare la superficie. Dopodiché si è pronti per la semina.

Come si semina

La piantumazione della zucca in pieno campo avviene dal mese di aprile a maggio.

Si realizzano sul terreno precedentemente affinato delle postarelle poco profonde distanziate di circa 1,5-2 metri tra di loro e sulle file, si collocano all’incirca 2-3 semi e si ricopre con un sottile strato di terra. Si innaffia in modo uniforme evitando gli eccessi e si provvede a tenere umido il terreno fino a che le piantine non saranno germogliate. Quando avranno raggiunto la lunghezza di circa 4-5cm andranno diradate se troppo folte, le piantine in eccesso potranno essere trapiantate altrove.

Piantare la zucca nei mesi invernali si può fare se si hanno a disposizione serre, cassoni riscaldati o più semplicemente un “letto caldo“. In particolare la semina in letto caldo permette di mettere a dimora le piantine già a marzo con un notevole anticipo sulla maturazione. Tuttavia questa tecnica richiede l’utilizzo di tunnel o coperture in caso la temperatura esterna nel momento del trapianto non sia ancora abbastanza elevata.

Il trapianto delle piantine si realizza secondo queste modalità:

  1. Preparare il terreno come descritto in precedenza, quindi affinarlo, appianarlo e renderlo adatto alla semina.
  2. Scegliere una giornata di tempo asciutto non troppo calda.
  3. Effettuare delle buche delle dimensioni del pane di terra e leggermente più profonde e più larghe.
  4. Estrarre dai contenitori o vasi le piantine o se si è coltivato in cassone estrarre le piante comprensive di pane di terra senza danneggiare le radici.
  5. Posizionare le piante nelle buche facendo attenzione a non far sgretolare il panetto di terra. Se si utilizzano le piantine comprate in vivaio vendute in contenitori di polistirolo sarà molto facile estrarle: tenerle asciutte per almeno un giorno in modo tale che il terreno possa mantenersi compatto, le radici saranno sicuramente arrivate al bordo del contenitore agevolando l’estrazione, potranno essere sfilate facendo presa sul colletto. Ci si può aiutare spingendo con un dito dal foro sottostante nel caso fosse necessario.
  6. Ricoprire con del terriccio organico o con lo stesso terriccio spostato in precedenza avendo cura di raggiungere con mezzo centimetro o poco più la base del colletto della pianta. Fare una leggera pressione con la mano per far assestare il terreno.
  7. Innaffiare generosamente senza bagnare il fogliame usando un innaffiatoio con un innesto a pioggia fine.

Le piantine avranno bisogno di controllo costante e difesa dalle infestanti che si potrà fare fino a che non avranno raggiunto dimensioni tali da non permettere più l’accesso tra le file né l’utilizzo della zappa. Le innaffiature dovranno essere costanti fino a che le piantine avranno mostrato segni di ripresa vegetativa.
Nei periodi di maggiore caldo inoltre necessitano di annaffiature di emergenza per permettere un buon sviluppo dei frutti.

Come si raccoglie

La raccolta della zucca si può effettuare dal mese di agosto a novembre e anche nella prima metà del mese di dicembre a seconda del periodo di semina. I frutti devono raggiungere la loro massima grandezza e colore tipico della varietà di appartenenza.

La zucca si raccoglie recidendo il gambo a circa 10 cm dal frutto con l’utilizzo delle cesoie, evitare di sfilacciarlo o danneggiare il resto della pianta.

Come si conserva

La conservazione delle zucche si fa in un luogo areato e ben asciutto, al riparo dalla luce e con una temperatura costante. Seguendo queste accortezze i frutti possono essere conservati per diversi mesi.

Esistono poi molte altre tipologie di conservazione, fatta a pezzi ad esempio può essere congelata e tenuta in freezer.

Le concimazioni

La zucca è un ortaggio molto esigente in fatto di concimazione e in genere di richiesta di nutrienti. Sono necessari circa 30-40Kg di letame maturo per ogni 10 metri quadri di coltivazione in terreni già mediamente dotati di sostanza organica. In terreni poveri saranno necessarie quantità maggiori e inoltre in terreni con squilibri o particolari carenze si dovrà provvedere a incorporare tramite l’utilizzo di fertilizzanti specifici i macro e i micronutrienti necessari.

Adv.