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Coltivazione Sedano da coste

Il sedano da coste, anche detto sedano a coste è un ortaggio molto diffuso, impiegato come spezia per diverse preparazioni culinarie, consumabile anche crudo in insalate.

È una pianta biennale che viene però coltivata negli orti come pianta annuale, a meno che non si voglia ottenere della sementa l’anno successivo. Vediamo in questa guida come effettuare la coltivazione del sedano a coste descrivendo gli aspetti principali.

Preparare il terreno

Prima di effettuare le lavorazioni è bene individuare la tipologia di terreno più adatta al sedano da coste. In genere un terreno di medio impasto, ben drenato e con una dotazione media di sostanza organica è più che sufficiente. Sono da evitare terreni troppo compatti che possono provocare ristagni idrici e ostacolare lo sviluppo della pianta. I valori di pH ottimali sono tra 6 e 7, evitare terreni troppo acidi o alcalini.

In genere è sufficiente una sola lavorazione per la semina del sedano. In alcuni casi però se ne effettuano due, in particolar modo se si ha intenzione di effettuare una concimazione. Si procede l’autunno precedente la semina spargendo in modo uniforme del letame semi-maturo sul terreno, successivamente si procede ad una zappatura di media profondità.

Se si impiega del letame maturo o si è già provveduto ad una buona concimazione nella coltura precedente o ancora, ci si appresta a coltivare su un terreno a riposo è possibile effettuare una sola lavorazione. Essa consiste in una zappatura superficiale e comunque poco profonda, è possibile realizzarla a seconda del terreno con una motozappa o un motocoltivatore avendo cura di sminuzzare per bene la superficie rendendo il terreno ben lavorato e fine.

Come si semina

La semina del sedano da coste può iniziare da gennaio e durare fino al periodo di metà giugno. A seconda della varietà prescelta il tempo di semina varia, esistono infatti cultivar più adatte alla coltivazione precoce e quindi più resistenti al freddo, altre invece richiedono una temperatura più elevata per crescere.

Piantare il sedano a coste nei periodi di gennaio-marzo richiede una coltura protetta, cioè una coltivazione effettuata in serra, cassoni riscaldati o in letto caldo. Dopo la semina all’incirca dai 45 agli 80 giorni, quando le piantine avranno raggiunto un altezza di circa 14-17cm si procede al trapianto in piena terra.

La semina in cassoni si effettua a spaglio evitando accumuli di seme, si ricopre poi con mezzo centimetro di terriccio fine e si innaffia senza dilavare la sementa. La coltivazione in contenitori di polistirolo si effettua collocando 1-3 semi per ogni buco, questo metodo però richiede un irrigazione costante, il terreno in questi tipi di contenitori si asciuga subito e le piante possono risentire dello stress idrico.

Il trapianto si effettua collocando le piantine ad una distanza di 15-20cm tra loro e lasciando una distanza tra le file di circa 35cm. Si procede ad effettuare le buche avendo cura di realizzarle con una dimensione leggermente superiore al pane di terra delle piantine in modo tale da lasciare dello spazio che poi verrà ricoperto con del terriccio fine o del terriccio organico ben decomposto (nel caso si volesse provvedere ad una concimazione all’ultimo momento). Dopo il trapianto si effettua una generosa innaffiatura applicando dove necessario dell’ulteriore terra al colletto delle piante.

La piantumazione del sedano a costa in piena terra può avvenire nei mesi più caldi all’incirca dalla fine di marzo a giugno a seconda della temperatura esterna che non deve scendere sotto i circa 7 gradi di notte. La semina diretta in terra si effettua praticando delle buchette con un piantatoio (cavicchio) distanziate di 25cm, tra le file si lascia una distanza maggiore di circa 35-40cm le buchette dovranno essere poco profonde. Si collocano 1-3 semi e si ricopre con un sottile strato di terra, si innaffia e si mantiene costante l’umidità fino a che le piantine non avranno germogliato.

Nella coltivazione del sedano a coste è molto conosciuta la tecnica dell’imbianchimento, non è una pratica indispensabile anzi, è possibile attuarla se si preferisce avere delle coste bianche generalmente più tenere e di sapore più delicato. La tecnica è semplice, scelta la varietà più adatta si procede dopo due o tre settimane prima della raccolta, viene effettuata una rincalzatura fino a qualche centimetro prima delle vere foglie, si usa del terriccio comune che verrà applicato attorno le piante formando una montagnella. Per agevolare l’operazione i cespi possono essere legati con dello spago o degli elastici. In alternativa è possibile usare come materiale da avvolgere attorno ai cespi dei giornali o dei teli appositi traspiranti che possano bloccare i raggi diretti del sole.

Altre operazioni colturali che spesso si rivelano indispensabili sono le sarchiature e le irrigazioni.
Le sarchiature cominciano appena si presentano delle erbe infestanti, vanno ripetute ciclicamente fino a che le piante non saranno abbastanza grandi e in ogni caso a seconda delle erbe infestanti a volte le sarchiature vanno effettuate fino alla raccolta. Le irrigazioni sono un altro aspetto importante, vengono fatte in terreni che presentano una scarsa umidità ogni 2-3 giorni e a seconda delle temperature anche più spesso. Evitare in ogni caso gli eccessi e i ristagni idrici che possono compromettere in modo irrimediabile la coltura.

Come si raccoglie

La raccolta del sedano può essere fatta a scalare a seconda delle necessità, non appena le piante avranno raggiunto una dimensione abbastanza grande per il consumo. La raccolta si può effettuare in due modi: recidendo l’intera pianta o soltanto un numero di coste necessario. Per recidere l’intera pianta è opportuno procurarsi un coltello ben affilato, a lama liscia o seghettato e iniziare il taglio circa 2-3cm sotto il livello del terreno, tagliare la parte dove le coste si fondono insieme per evitare di intagliare troppo in alto dove le coste sono separate.

La raccolta delle singole coste si effettua dall’esterno lasciando sviluppare quelle all’interno, recidere senza sfilacciare i gambi utilizzando una lama ben affilata, il taglio va effettuato alla base.

Come si conserva

La conservazione del sedano può essere fatta in vari modi. Anche se molti preferiscono il consumo fresco, ricordiamo che si tratta di una pianta biennale e che in alcuni casi può produrre anche nel secondo anno di vita sempre prima dell’inizio della montata a seme, poiché dopo l’inizio di tale processo i fusti iniziano a diventare fibrosi e inadatti al consumo.

Le piante raccolte possono essere conservate in locali ben ventilati, freschi e con un umidità medio-alta per qualche decina di giorni.

Le coste tagliate a pezzi possono essere conservate in sacchetti di plastica e congelati, possono in questo modo durare per diversi mesi, potranno essere poi consumati in minestroni e simili.

Le concimazioni

Per la concimazione del sedano da coste è opportuno utilizzare del concime maturo oppure se si utilizza del letame fresco applicarlo ben prima della semina, in genere l’anno precedente alla coltivazione in modo che abbia il tempo di decomporsi per bene. Si utilizzano in genere 4-5 Kg di letame fresco per metro quadrato, meno se maturo.

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