Coltivazione Patata

Questo ortaggio molto diffuso nelle coltivazioni del centro e sud Italia viene coltivato per via dei suoi tuberi. È una pianta a ciclo annuale appartenente alla stessa famiglia dei pomodori e delle melanzane.

Si adatta molto bene a varie esposizioni e può essere coltivata sia in pianura che in montagna senza particolari accorgimenti. Tuttavia necessita di terreni abbastanza freschi e di temperature costanti, temperature troppo basse soprattutto nelle fasi più delicate della crescita possono compromettere il raccolto.

In questa guida sulla coltivazione delle patate tratteremo tutti gli aspetti chiave della coltura, dalla semina alla raccolta passando per gli interventi colturali e i trucchi del mestiere.

Preparare il terreno

Prima di addentrarci nelle fasi di lavorazione è bene conoscere a fondo il terreno ideale per la semina delle patate. I terreni ideali sono quelli con una struttura tipicamente detta “a medio impasto” ovvero composti in parti eque da materiali che permettono una crescita ottimale delle piante. Ricordiamo che la parte commestibile della patata è il tubero che deve potersi sviluppare liberamente nel terreno. Sono raccomandati quindi terreni sciolti e ricchi di sostanza organica con un pH compreso tra 6 e 6,5.
Sono da evitare quindi terreni asfittici ovvero quei terreni troppo compatti che ostacolerebbero la crescita dei tuberi, terreni poveri di sostanza organica, con pH troppo acido o troppo basico. Sconsigliati sono anche quei terreni privi di sgrondo che portano facilmente a ristagni idrici, la pianta di patata seppure necessita di umidità non tollera acqua stagnante che farebbe marcire con facilità i tuberi.
La semina delle patate avviene in un terreno quanto più vicino a queste caratteristiche.

Vediamo ora le lavorazioni da effettuare al terreno per procedere con la piantumazione.

Nel periodo di fine estate è possibile iniziare la preparazione del terreno che consiste in una zappatura profonda a circa 35-40cm, viene fatta a seconda della dimensione dell’impianto con l’ausilio di un motocoltivatore o un trattore con fresa. Se si sceglie di lavorare a mano il terreno poiché si ha intenzione di seminare poche piante si procede alla vangatura del terreno più o meno alla stessa profondità. In questo momento è possibile incorporare se necessario del letame o composto organico ben maturo. Ricordiamo che è possibile spandere prima il letame in modo che l’azione automatica delle frese della motozappa possa distribuire e sminuzzare lo stallatico. Diversamente a mano sarà necessario incorporare il letame con una pala in modo uniforme tra le zolle sollevate con la vanga.

La seconda lavorazione si effettua prima della semina, in genere 1-2 settimane. Viene effettuata una zappatura leggera per eliminare le erbe infestanti e per areare il terreno. A questo punto è possibile procedere con la semina.

Come si semina

La piantumazione delle patate può avvenire nel periodo primaverile dopo la fine delle gelate tardive. La semina può avvenire anche prima in gennaio e febbraio con l’utilizzo di varietà precoci. I metodi di semina prevedono l’uso di tuberi interi o tagliati a seconda della dimensione degli stessi, per esempio, quelli piccoli lunghi circa 7-12cm possono essere usati interi quelli più grandi si possono tagliare. In genere però la pratica di taglio dei tuberi non è da preferire, infatti è facile che le parti tagliate possano marcire o essere facile preda di topi.

Per piantare le patate si procede nel seguente modo: Innanzi tutto ci si procura le patate in numero necessario per la semina tenendo presente che per ogni pianta è opportuno collocare 2-3 tuberi a seconda delle dimensioni, quelli più grandi possono essere collocati anche singolarmente o in coppie. Le patate possono essere acquistate in vivai, centri specializzati o consorzi agrari e vengono vendute in sacchi di diverso peso, destinate appositamente alla semina. In genere le patate di questo tipo presentano già dei germogli a cui bisogna prestare molta attenzione, non devono essere danneggiati.

Coltivare le patate in buche profonde circa 10-20 cm a seconda della grandezza del tubero e alla dimensione finale della varietà scelta, evitare però di interrarle troppo in profondità. Le buche vengono distanziate di almeno 30-40cm e di 50-70 tra le file. Si collocano come già spiegato un numero di 1-3 tuberi per buca e si ricopre con la terra precedentemente tolta.

Dopo la semina ci saranno degli interventi colturali da applicare. La sarchiatura delle infestanti si potrà effettuare fino a che le piantine saranno alte all’incirca 10cm, dopodiché si procederà con la rincalzatura del terreno intorno alle piante fino a che sarà possibile attuarla, ovvero fino a che la vegetazione sarà abbastanza contenuta da permetterlo. Questa pratica richiede accortezza in quanto potrebbe danneggiare i tuberi e compromettere la formazione delle piante e il successivo raccolto.

Le irrigazioni non sono necessarie se si coltiva su terreni abbastanza freschi, tuttavia in casi di periodi di lunga siccità sarà necessario l’impiego di irrigatori specialmente se le dimensioni di impianto sono estese, altrimenti si può procedere all’innaffiatura manuale.

Come si raccoglie

La raccolta dei tuberi si effettua quando la vegetazione delle piante è ormai secca, prima dell’inizio delle piogge e sempre in giorni asciutti. È bene raccogliere le patate nelle ore pomeridiane quando l’irraggiamento solare è meno forte. Per la raccolta si procede con l’utilizzo di un bidente o di una forca apposita dotata di denti spessi e robusti, questo utensile viene usato come una vanga e permette un raccolto più rapido con meno danno ai tuberi.

Ogni tubero eventualmente danneggiato durante il raccolto va messo da parte e consumato in breve tempo, poiché tenendolo con i tuberi sani potrebbe marcire e contaminare anche il resto del raccolto.

Come si conserva

La conservazione migliore delle patate richiede alcuni accorgimenti essenziali. Dopo la raccolta le patate vengono tenute in un luogo arieggiato, fresco e non troppo umido al riparo dalla luce solare diretta con una temperatura che si aggira sui 6 gradi circa. Scartare come già accennato i tuberi danneggiati durante il raccolto e quelli marci o non completamente sani.

Se le patate dovessero presentare dei germogli sarà bene eliminarli tempestivamente e ristabilire le condizioni ambientali di conservazione. Le parti verdi presenti sul tubero della patata che si formano dove è presente il germoglio vanno eliminate prima della cottura.

La conservazione in un ambiente ottimale può durare anche per un anno, le patate che dopo questo periodo presentano i germogli possono essere usate per il rinnovo della coltura che comunque non andrà fatto sullo stesso suolo per almeno un anno.

Le concimazioni

Per potersi sviluppare al meglio le patate necessitano di un terreno fertile, ricco di sostanza organica. A questo proposito se il terreno di destinazione dovesse essere carente di nutrienti è possibile avvalersi delle concimazioni da effettuare la stagione precedente alla semina.

È possibile utilizzare del terriccio organico ben decomposto o del letame maturo. Tuttavia una concimazione troppo azotata può si favorire lo sviluppo delle piante ma gioverebbe più alla vegetazione che alla crescita dei tuberi.

Allo scopo è possibile impiegare del letame ben maturo da incorporare nella prima lavorazione del terreno, vengono utilizzati in genere 1,5-2 Kg per metro quadrato di coltivazione.

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