Coltivazione Lattuga

Un ortaggio molto diffuso e coltivato negli orti, come per le indivie, la lattuga rappresenta l’ortaggio per eccellenza per il consumo fresco. Ne esistono diverse varietà ma quelle più diffuse sono le lattughe da taglio, la lattuga romana e la lattuga a cappuccio.
Nel nostro paese viene coltivata ovunque, dal nord al sud anche grazie alla diversa adattabilità delle cultivar, le lattughe però soffrono molto le temperature eccessivamente basse e quelle alte, in questi casi è possibile anticipare o posticipare il periodo di semina per ottenere comunque un buon raccolto.

In questo articolo guida illustreremo tutte le tecniche che stanno dietro la coltivazione della lattuga dando una spiegazione approfondita delle lavorazioni del terreno e dei metodi di piantumazione.

Preparare il terreno

Per iniziare la semina delle lattughe bisogna provvedere a preparare un terreno adatto ad accogliere questo tipo di coltura. Esso non si differenzia molto da quello consigliato per la coltivazione di altri tipi di insalata come l’indivia, sono infatti da preferire terreni di medio impasto, ricchi di sostanza organica, ben drenati e possibilmente con una buona umidità. Il pH ottimale per il terreno dovrebbe avere valori intorno a 7 quindi neutri, sono tollerati anche terreni sub-acidi con pH di 6 e 6,5, dipende anche dalla varietà scelta anche se questo è un aspetto marginale.

La prima lavorazione del terreno è da eseguire l’anno prima della coltura, in genere si effettua nel periodo di fine estate con un aratura oppure una fresatura abbastanza profonda di circa 30cm. Per questo scopo è possibile utilizzare una motozappa o un motocoltivatore a seconda delle dimensioni dell’impianto. In questo momento è possibile interrare del letame di media maturazione che avrà tutto il tempo di decomporsi fino alla primavera successiva quando avverrà la messa a dimora delle piante.

La seconda lavorazione si effettua nel periodo primaverile, qualche settimana prima della semina. Consiste in una fresatura leggera finalizzata all’areazione del terreno e all’eliminazione di eventuali erbe infestanti cresciute durante l’inverno. In questo modo inoltre si smuoverà il terreno rimescolando quel prezioso strato nutritivo che si è formato.

Come si semina

La piantumazione della lattuga può essere fatta principalmente in due modalità: in cassone o direttamente in pieno campo a dimora. Se si sceglie di coltivare nei cassoni è possibile preparare il terreno scegliendo un composto come consigliato prima e iniziare subito la semina distribuendo rado la sementa, che andrà poi ricoperta con un sottile strato di terra, prima dell’irrigazione si utilizza un rullo per pressare e far aderire i semi al terreno, è possibile anche usare una tavola per questo scopo. L’adacquamento va fatto con un innesto a pioggia fine evitando gli eccessi.

Piantare la lattuga in pieno campo richiede un procedimento leggermente diverso a causa delle condizioni particolari della semina all’esterno. Innanzi tutto si semina su terreni precedentemente lavorati e asciutti, si possono scegliere due metodi per la piantumazione: a file o a postarelle.
La semina in postarelle profonde circa un centimetro si effettua collocando dai 3 ai 5 semi distanziando le fossette di 30cm, si ricopre poi con un cm di terriccio leggero, è consigliato un terriccio generico per la semina disponibile nei vivai.
La semina in filari prevede la realizzazione di un solco profondo circa 2 cm, i semi verranno collocati rado avendo l’accortezza di non esagerare con le distanze e tenersi a intervalli regolari. I filari vengono distanziati in genere di 30 cm, ma è possibile aumentare le distanze se si ha intenzione di effettuare i lavori di sarchiatura con una motozappa. Collocati i semi si procede a ricoprire i solchi con del terriccio fine o del terriccio generico per la semina.
Entrambi i tipi di coltivazione sono seguiti da un innaffiatura fatta con un innesto fine per non dilavare il terreno e scoprire la sementa. Le piantine germineranno a seconda della temperatura dopo circa 5-10 giorni, quando avranno raggiunto un altezza di circa 8cm dovranno essere sfoltite se necessario.

Coltivare la lattuga in anticipo in cassoni, contenitori o sotto serra richiederà poi il trapianto delle piantine a dimora, a meno che non si utilizzano cassoni o contenitori abbastanza ampi da supportare l’intero ciclo vegetativo delle lattughe.
In questo caso si procede al trapianto quando le piantine avranno raggiunto l’altezza di 5-8cm e saranno abbastanza grandi per resistere al trapianto. Le distanze da rispettare sono le stesse per la semina ovvero: 25-30 cm tra le piante e 30-40cm tra le file.

Le semine a seconda delle varietà scelte possono essere fatte a scalare dal mese di settembre fino a marzo-aprile, nei mesi invernali la semina si farà sotto serra o in letto caldo.

Oltre le innaffiature di emergenza in caso di caldo eccessivo, che vanno effettuate al mattino presto o meglio alla sera tardi con acqua a temperatura ambiente, ci sono gli interventi di sarchiatura e la rincalzatura che non sempre è necessaria ma è consigliabile nel caso il terreno alla base delle piante venga scalzato dalle piogge.

Come si raccoglie

La raccolta delle diverse cultivar di lattuga viene fatta a scalare a seconda delle necessità e può durare per diversi mesi dell’anno a seconda delle semine. In genere si recide l’intera pianta alla base avendo cura di effettuare il taglio leggermente sotto della superficie del terreno senza compromettere l’integrità del cespo.

Come si conserva

La lattuga può essere conservata in un ambiente fresco a con umidità media per qualche giorno. Viene però per lo più consumata fresca come insalata da taglio.

Le concimazioni

La concimazione della lattuga è una buona pratica, infatti come descritto prima questa coltura predilige terreni ricchi di nutrimento. Per questo motivo è bene interrare 20-30 Kg di letame maturo per 10 metri quadrati di coltivazione. Le lattughe inoltre possono giovare di un ulteriore concimazione in copertura di potassio, ciò significa che durante la crescita e in particolare durante l’accrescimento del “cespo” (il fogliame) è bene somministrare del concime a base di potassio. Se si preferisce usare un fertilizzante naturale per la fornitura di potassio è possibile impiegare della cenere di legna, quella pulita che proviene unicamente dalla bruciatura di legna esente da altri materiali. Importante se si sceglie di utilizzare cenere di legna, distribuirla in modo uniforme unicamente sul terreno alla base delle piante senza ricoprire il fogliame.

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