Coltivazione Finocchio

Il finocchio è un ortaggio coltivato e consumato per la sua grossa radice carnosa che si sviluppa nel terreno. Da esso possono essere prelevati anche i piccoli semi che possono servire come condimento per diverse ricette e prodotti.

Ne esistono diverse cultivar coltivate nelle varie regioni della nostra penisola, ma per lo più si tratta di varietà derivate dal finocchio grande che prende questo nome per via della dimensione. Vediamo in questa guida tutti i passaggi della coltivazione del finocchio descrivendoli nei particolari.

Preparare il terreno

La semina del finocchio deve essere preceduta da mirate lavorazioni del terreno che assicurano una buona riuscita della coltura. Prima di descrivere le lavorazioni però è bene conoscere quale tipo di substrato è più adatto per questa pianta orticola.

Innanzitutto il terreno deve essere sciolto, privo di impedimenti che possono ostacolare la crescita della radice, un terreno ricco di sostanza organica inoltre può favorire una buona dimensione del prodotto finale. Sono da evitare i terreni troppo compatti come quelli prevalentemente argillosi e quelli che hanno poca struttura, da scartare anche quelli che possono portare a ristagni idrici, quindi quelli mal drenanti.

La piantumazione del finocchio può essere effettuata dopo le prime lavorazioni del terreno, in genere se ne effettuano due: una la stagione precedente e una qualche settimana prima della semina.
La prima lavorazione può cominciare alla fine del periodo estivo, si effettua in genere un aratura oppure una fresatura profonda a circa 30-40cm, in questo momento se necessario è possibile anche interrare del letame maturo.

La seconda lavorazione del terreno si effettua qualche settimana prima della semina, allo scopo di eliminare le infestanti cresciute durante il periodo invernale e di sminuzzare la superficie del terreno. Può essere realizzata con una motozappa o un motocoltivatore effettuando soltanto una passata, successivamente si lascia asciugare per qualche giorno la superficie e si è pronti per la semina.

Come si semina

Per piantare il finocchio è possibile ricorrere a due differenti metodi: il primo è la coltivazione precoce in ambiente protetto (in serra o in cassoni riscaldati), la seconda è direttamente in terra (a dimora).
I periodi di semina dipendono molto dalla zona in cui si coltiva e anche in parte dal microclima. Al sud è possibile la semina diretta in campo dal mese di gennaio o febbraio. Al centro e al nord la semina può essere effettuata in pieno campo nel mese di luglio.
La coltivazione precoce del finocchio si può effettuare come già accennato in semenzaio o più in generale in ambiente protetto. La semina in questo caso può iniziare dal mese di dicembre e durare fino al mese di marzo. Se il semenzaio è artigianale e non riscaldato artificialmente necessita d’obbligo di un letto caldo ovvero di una stratificazione di letame fresco che fermentando fornirà calore ai semi e favorirà il loro germogliamento. In alternativa è possibile seminare in semenzaio freddo dal mese di giugno fino ai primi giorni di settembre.

La semina in cassoni si può fare ad intervalli regolari ponendo i semi a circa 5cm di distanza l’uno dall’altro, successivamente dopo circa un mese/mese e mezzo è possibile effettuare la messa a dimora delle piante.

Per coltivare il finocchio in pieno campo e per trapiantare le piantine precedentemente coltivate in cassoni, si rispettano le distanze di 20-25cm tra le piante e circa 50cm tra le file.
In pieno campo invece si effettuano delle postarelle profonde circa 1-2cm vengono collocati circa 2-3 semi e ricoperti con del terriccio. Successivamente dopo circa un mese dalla coltivazione se sarà necessario si sfoltiranno le piantine lasciandone soltanto una per buca.

Tra gli interventi colturali più comuni per la pianta di finocchio c’è la rincalzatura. Questa pratica ha il fine di proteggere la radice del dall’esposizione all’aria e più in generale dagli agenti atmosferici. Essa consiste nel ricoprire di terra il colletto delle piante, viene effettuata su quasi tutte le colture piantate nei diversi mesi dell’anno, poco frequente su quelle estive e autunnali.

La somministrazione di acqua è necessaria in particolare per quelle coltivazioni estive che possono crescere in periodi di forte caldo. Evitare comunque i ristagni idrici che portano diversi problemi alle piante. Inoltre nei primi stadi di sviluppo di dovranno assicurare delle innaffiature regolari e costanti fino a che le piantine non avranno raggiunto un altezza di almeno 10-12cm, poi potranno essere ridotte via via in numero e in frequenza.

Come si raccoglie

La raccolta del finocchio viene fatta non appena il grumulo (la radice) si presenta delle dimensioni massime caratteristiche della varietà coltivata. Per la raccolta basta afferrare il fogliame ed estirpare le piante, se il terreno dovesse essere troppo compatto è opportuno l’utilizzo di una vanga per smuovere il terreno e fare leva per estirpare le piante.

Come si conserva

Le piante di finocchio vengono generalmente consumate fresche. Possono essere conservate in un luogo fresco per alcune settimane in attesa del consumo.

Le concimazioni

Se la pianta di finocchio succede ad altre coltivazioni è bene apportare una buona quantità di letame prima della semina, il finocchio infatti è molto esigente in fatto di materia organica. Per ogni metro quadrato di coltivazione è bene interrare circa 3-4 Kg di letame maturo, è possibile però anche distribuirli alla coltura precedente sfruttando così i nutrienti residui.

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