Coltivazione Cipolla

La cipolla è un ortaggio diffuso in ogni orto, la parte commestibile è il bulbo che viene impiegato come condimento in varie preparazioni culinarie, questo suo utilizzo come spezia la colloca secondo molti tra le piante aromatiche da orto. Ne esistono diverse varietà che si differenziano per periodi di semina, colorazione esterna, per dimensione e forma del bulbo e per destinazione finale del prodotto.
In quest’ultimo caso sono molto conosciute le cipolle sottaceto di piccole dimensioni, quelle sottolio, quelle per il consumo fresco e quelle più adatte per lunghi periodi di conservazione.

Si tratta di una pianta abbastanza rustica che resiste bene alle basse temperature, anche se è comunque opportuno fornire tutte le altre cure necessarie per ottenere un buon raccolto finale.
Vediamo dunque come si fa’ la coltivazione della cipolla in tutti i suoi aspetti più importanti.

Preparare il terreno

La maggior parte delle varietà di cipolla si adatta in modo ottimale a diverse tipologie di terreno. Tuttavia ricordiamo che la cipolla deve sviluppare un bulbo e per farlo in modo ottimale necessita di un terreno sciolto di medio impasto e lavorato in profondità. Sono da evitare terreni eccessivamente acidi o alcalini poiché possono portare alla deformazione dei bulbi. Il pH ottimale del terreno dovrebbe essere compreso tra 6 e 6,5. Il terreno deve essere necessariamente libero da ristagni idrici, anche terreni eccessivamente umidi sono da evitare in quanto possono portare danni all’apparato radicale.

Per la piantumazione della cipolla occorre innanzitutto effettuare le lavorazioni base del terreno che andranno realizzate alla fine del periodo estivo. Questa lavorazione prevede un aratura di almeno 40-50cm, al contempo è possibile incorporare del letame come descritto nell’apposito paragrafo.

Successivamente prima della semina quindi dopo il periodo invernale, si realizzerà un altra lavorazione, questa volta più superficiale (circa 20cm) da fare con una motozappa o un moto coltivatore. Si provvede in questo modo ad appianare la superficie e sminuzzare il terreno per permettere una semina agevole.

Come si semina

La semina della cipolla varia a seconda della cultivar e del periodo di maturazione. Esistono infatti come già accennato colture precoci, medie e tardive, tuttavia il procedimento di semina è molto simile tra le varie tipologie come vedremo nei paragrafi successivi.

La semina per le varietà invernali può iniziare in ambiente protetto dal mese di gennaio. È possibile utilizzare dei cassoni o se si dispone di una serra riscaldata coltivare le piante direttamente in terra.
Le piante coltivate in questo modo dovranno essere poi trapiantate in piena terra dopo due mesi circa quando avranno raggiunto un altezza di circa 12-15cm e prima dell’inizio di maggio. La procedura prevede la disseminazione a spaglio della sementa, con la successiva copertura utilizzando un sottile strato di terriccio fine.

Al momento del trapianto a seconda delle varietà coltivate è possibile lasciare diverse distanze, per quelle cultivar di piccole dimensioni bastano circa 7-10 cm tra le piante, per quelle grandi servono minimo 20-25cm. Tra le file è bene lasciare uno spazio di almeno 25-30cm.

Piantare le cipolle primaverili è possibile dal mese di luglio e per tutto il mese di agosto. Si può utilizzare la stessa tecnica a spaglio usata per le varietà invernali oppure coltivare direttamente in terra fornendo però la giusta umidità al terreno. Il trapianto di queste piante avviene nel mese di ottobre rispettando le distanze a seconda della dimensione finale del bulbo.

La coltivazione delle cipolle novelle e quelle per il consumo fresco può essere fatta nel periodo che va da agosto ad ottobre a seconda della temperatura esterna che deve essere stabile a circa 17 gradi da almeno 4-5 giorni. Questa semina si effettua direttamente da bulbo, In genere vengono scelti i bulbi che hanno dimensioni ridotte con all’incirca due centimetri di diametro.
Si effettuano delle postarelle profonde almeno 5-7cm e si collocano i cipollotti con l’apice rivolto verso l’alto, si ricopre poi con uno strato di terra portando a livello il terreno. Le distanze da rispettare tra le piante sono 15-20 cm e 35cm tra i filari.

Tra gli accorgimenti colturali più importanti c’è l’irrigazione. Questa pratica non è fondamentale, però a volte può favorire lo sviluppo di quelle colture che non ricevono acqua a causa dei lunghi periodi di siccità. È doveroso inoltre fornire dell’acqua alle piante appena trapiantate per favorire così la ripresa vegetativa.
Un altro intervento importante è la rincalzatura che si dovrà effettuare prima dell’inizio delle gelate invernali, questo intervento assicura la copertura dei bulbi in formazione e la protezione del colletto delle piante.
Il diserbo delle erbe infestanti per via della ridotta distanza di piantumazione è da fare esclusivamente a mano, l’uso di strumenti infatti potrebbe facilmente danneggiare i bulbi oltre ad essere molto scomodo.

Come si raccoglie

La raccolta varia a seconda delle varietà e del periodo di semina. Le cipolle invernali si raccolgono nei mesi di agosto e settembre. Alcune varietà precoci “a spicchi” possono essere raccolte anche dalla seconda metà del mese di luglio.
La raccolta avviene comunque per tutte le varietà nel momento in cui le foglie iniziano a presentare un colore giallo ma prima che si secchino completamente. Il momento migliore per la raccolta è in un periodo di tempo asciutto, devono essere passati almeno 4-5 giorni dall’ultima pioggia.

La procedura prevede che le piante vengano afferrate dal colletto ed estratte semplicemente dal terreno, non sono necessari strumenti, può però venir utile l’utilizzo di una vanga nel caso il terreno fosse troppo compatto o le foglie siano troppo secche e rischierebbero di spezzarsi, in questo caso distanziarsi di almeno 10cm dal bulbo e interrando la vanga fare leva sul terreno.

Come si conserva

Prima della raccolta è bene predisporre il locale che andrà ad accogliere le cipolle. Il locale deve avere una temperatura bassa inferiore ai 6 gradi, essere ben ventilato e asciutto.

Una volta effettuata la raccolta è buona cosa lasciare essiccare al sole le cipolle in modo che eventuali tracce di terra possano seccarsi e distaccarsi, inoltre in questo modo la pianta avrà la possibilità di continuare l’assorbimento di nutrienti dalle foglie, in genere si lasciano sul campo (se non sono previste precipitazioni) per circa una settimana. Pulire poi per bene la superficie esterna e controllare che non ci siano esemplari danneggiati, dopodiché è possibile conservarle a strati alternandole, se si preferisce è possibile attendere il completo disseccamento delle foglie, verranno poi recise lasciando 5-6 cm di gambo dal bulbo, in questo modo possono essere conservate in cassette per ortofrutta (le classiche cassette di plastica bucate) e tenute in un ambiente adatto.

Le concimazioni

La concimazione per la coltura di cipolla viene effettuata l’anno precedente e spesso viene sfruttato il nutrimento residuo lasciato dalle colture precedenti. Questo perché la somministrazione di letame non completamente decomposto porta facilmente a marciumi e deformazioni nei bulbi.

Per le quantità si tiene conto che all’incirca 2-3 Kg di letame maturo sono sufficienti per un metro quadro di coltivazione. È possibile usare anche del terriccio organico maturo se non si ha a disposizione del letame proveniente da allevamenti animali. Siccome questa pianta necessita anche di rilevanti quantitativi di potassio è opportuno fornire anche una aggiunta di questo prezioso elemento incorporando al terreno prima delle lavorazioni della cenere di legna, pulita e libera da altro materiale.

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