Coltivazione Bietola da radice

La bietola da radice chiamata anche bieta o bietola da orto è una pianta orticola abbastanza comune. La parte che si usa non è la parte aerea come si potrebbe pensare, bensì la grossa radice carnosa di colore rosso. È un ortaggio molto ricco di sali minerali, vitamine e acqua e può essere impiegato in varie preparazioni culinarie.

È una pianta biennale che negli orti e nella produzione industriale viene coltivata come annuale. È molto resistente ai freddi anche se a temperature inferiori ai 3-4 gradi entra in riposo vegetativo.

Di questa pianta esistono più varietà che si differenziano per forma e dimensioni della radice, i metodi di coltivazione rimangono comunque uguali per tutte le varietà coltivate. Vediamo come coltivare la bietola da radice descrivendo gli aspetti più importanti.

Preparare il terreno

La semina della bietola da radice viene effettuata in un terreno sciolto e soprattutto ben drenato. Sono assolutamente da evitare i terreni troppo argillosi che potrebbero creare ristagni idrici, la radice infatti potrebbe marcire facilmente.

La lavorazione del terreno si effettua nel periodo autunnale lasciando che gli agenti atmosferici agiscano sulla superficie rivoltata per tutto il periodo invernale. Si effettua una zappatura profonda a 30-40cm interrando al contempo del letame maturo che avrà tutto il tempo di rilasciare i nutrienti.

Prima della semina il terreno andrà zappato nuovamente per sminuzzare la superficie ed eliminare eventuali erbe infestanti cresciute, questa volta la profondità di lavorazione dovrà essere leggermente inferiore, circa 20-30cm.

Come si semina

Effettuate le dovute lavorazioni al terreno si può procedere alla piantumazione della bietola da radice. In genere viene effettuata tramite seme nel periodo che intercorre tra i mesi di febbraio e maggio, nelle regioni più calde del centro e Sud Italia la semina può iniziare anche dal mese di settembre.

Ci sono due modalità principali con cui effettuare la semina: quella a spaglio e quella a filari.
Per piantare la bietola da radice con la modalità a spaglio basta disperdere il seme sulla superficie del terreno senza effettuare ulteriori lavorazioni, si può agevolare la procedura mischiando alla sementa della sabbia, questa tecnica permette di spandere il seme in modo più omogeneo evitando di ottenere una crescita troppo folta e di conseguenza poco produttiva. Tuttavia è possibile che la coltivazione presenti troppa densità e in questo caso si dovrà procedere ad un diradamento delle piantine in eccesso.

La semina a filari richiede la preparazioni di solchi distanziati di 30-40cm (a seconda della grossezza della radice della varietà coltivata) i semi vanno collocati in numero di 2-3 ogni 20-25cm e ricoperti con un sottile strato di terriccio. Successivamente quando le piantine avranno raggiunto un altezza di circa 5-7cm andranno diradate lasciando soltanto una pianta per buca.

Oltre la semina diretta in piena terra è possibile effettuare la coltivazione in ambiente protetto (serre o cassoni riscaldati), questa tecnica è impiegata soprattutto per la coltivazione in filari: le piantine scelte potranno essere collocate a dimora quando avranno raggiunto la terza o quarta foglia.

Tra gli accorgimenti da mettere in atto per coltivare la bietola da radice c’è la sarchiatura del terreno che prevede l’eliminazione delle piante infestanti, si dovrà prestare però molto attenzione a non danneggiare le radici o il colletto delle piante. Se il terreno non è abbastanza umido è opportuno apportare delle regolari innaffiature, la radice della bietola infatti necessita di un medio-elevato rapporto idrico.

Come si raccoglie

La raccolta della bietola da radice può iniziare dai 3 ai 5 mesi dopo la semina, alcune varietà precoci possono essere raccolte già dopo due mesi dalla semina.
La raccolta della pianta può essere fatta meccanicamente tramite apposite attrezzature o con l’ausilio di una vanga.

L’utilizzo della vanga per la raccolta delle barbabietole è semplice: basta inserire la punta dell’utensile in posizione quasi verticale a circa 20 cm dalla pianta, premere sulla parte superiore o sull’apposito pezzo di legno a seconda del modello di vanga e inserirla per almeno 20cm, aiutarsi col il piede e fare leva dal basso per smuovere la terra, a questo punto la morsa del terreno attorno la radice dovrebbe essersi allentata e la pianta potrà essere facilmente estratta afferrandola dal colletto.

Come si conserva

Una volta raccolte le bietole dovranno essere ripulite da eventuale terra, successivamente andranno rimosse le foglie recidendo il colletto. Le piante così preparate possono essere conservate per 60-90 giorni in un ambiente fresco con una temperatura media di 8-9 gradi disposte a strati alternati.

In alternativa al consumo fresco è possibile cuocerle e una volta private della buccia messe sottovuoto. In questo modo possono essere conservate per diversi mesi in frigo possibilmente al riparo dalla luce.

Le concimazioni

Per quanto riguarda le concimazioni è possibile fornire al terreno circa 3 kg di letame ben maturo per ogni metro quadro di coltivazione. E’ importante che il concime dia ben maturo poiché la continua fermentazione del letame fresco può portare a dei marciumi radicali molto pericolosi per la pianta.

Per una buona riuscita è opportuno apportare le concimazioni nella prima lavorazione autunnale.

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