Coltivazione Asparago

L’asparago è una pianta diffusa allo stato selvatico in molte zone della nostra penisola. La coltivazione orticola può essere redditizia e come vedremo non è molto complessa. L’asparago è una pianta perenne, per questo motivo sarà necessario scegliere una zona del nostro orto che ospiterà le piante per alcuni anni. La produzione che parte in genere dal terzo-quarto anno dalla coltivazione si protrae per molti anni, un asparagiaia media può produrre anche per 10-12 anni dopo il quale la qualità e la quantità del raccolto decresce progressivamente.

Il termine asparago può riferirsi anche all’intera pianta in genere per indicare la parte commestibile si usa il termine “turione”. In questa guida tratteremo quindi gli aspetti principali che vanno dalla semina e l’impianto dell’asparagiaia alla raccolta ed eventuale conservazione del prodotto finale passando per tutti gli interventi colturali necessari per la crescita delle piante.
Proseguiamo quindi con il descrivere le fasi della coltivazione dell’asparago trattandole in ordine cronologico e nel dettaglio.

Preparare il terreno

Per la semina dell’asparago è necessario conoscere a fondo il tipo di terreno adatto ed eventualmente effettuare le dovute correzioni nel caso il substrato in nostro possesso non sia adatto.

Il terreno ideale per l’asparago deve essere ben drenato, per questo una buona percentuale di sabbia può favorire molto lo scolo dell’acqua. Non devono però essere presenti sassi o ghiaia che possa impedire lo sviluppo dell’apparato radicale. Questa coltura predilige molto i terreni ricchi di calcio con un pH compreso tra 6 e 7.

Alla fine del periodo estivo o nei primi giorni d’autunno si lavora il terreno in profondità, circa 40cm, utilizzando dei macchinari, in alternativa è possibile coltivare le giovani piante in cassoni o grosse aiuole dedicate evitando così di effettuare laboriose lavorazioni del terreno. Al contempo si aggiunge se sarà necessario del concime maturo o del composto organico.

Come si semina

Esistono varie tecniche per la piantumazione dell’asparago. Queste tecniche variano a seconda dell’asparago che si vuole coltivare: bianco, verde o semi-bianco. Vedremo però che la coltivazione dell’asparago verde è la base da cui partire per poter facilmente coltivare anche altre varietà. C’è da dire inoltre che la coltivazione può essere fatta anche per seme.

Per piantare l’asparago si acquistano esemplari già pronto dai vivai, sono in pratica delle piantine di un anno di età pronte per essere messe a dimora. Nel periodo autunnale, dopo le dovute lavorazioni al terreno si procede alla messa a dimora delle piante: si creano delle piccole fossette o postarelle profonde circa 25cm e larghe 30cm o più, si collocano le piantine stendendo per bene le radici, successivamente si ricopre con del terriccio arricchito con sabbia.

La coltivazione per seme si può fare in febbraio in ambiente riscaldato (serra o cassoni) oppure direttamente in terra.
Coltivare l’asparago direttamente a dimora da seme è un operazione da effettuare nei mesi di marzo-aprile quando saranno passate le ultime gelate, al nord invece è opportuno aspettare fino ai primi giorni di maggio. In alternativa la semina può essere avviata anche ai primi giorni d’autunno (fine settembre, inizio ottobre).
In piena terra si effettuano dei solchi profondi circa 5cm distanziandoli di 40-50cm. I semi vanno collocati intervallati di 30cm gli uni dagli altri, verranno ricoperti poi con un sottile strato di terra.

I lavori da effettuare sull’asparagiaia non sono molti e sono per lo più i soliti lavori che si effettuano per tutte le colture.
Nel periodo primaverile le piantine spunteranno a distanzia di circa 20-30 giorni dalla semina, è opportuno in questa fase tenere d’occhio le erbe infestanti ed eliminarle per evitare che soffochino la coltura.

Le innaffiature non sono essenziali per lo sviluppo dell’asparagiaia eccetto in alcuni casi: subito dopo la messa a dimora delle piante e nei primi stadi di crescita per le piante coltivate da seme.

Come si raccoglie

La raccolta dell’asparago viene fatta esclusivamente dopo 2 anni dall’impianto, questo per dare tempo alle piante di acclimatarsi e di raggiungere il grado minimo di produzione. La raccolta si effettua a partire dal terzo anno e dura circa due mesi da maggio a giugno.

I turioni dovranno avere circa 12-15cm di altezza al momento della raccolta, vengono tagliati alla base a circa 1-2 cm sotto il livello del terreno. La pianta non va sradicata o tagliata, come già detto è una pianta perenne e produrrà turioni per molti anni.

Come si conserva

In genere gli asparagi vengono consumati freschi. È però possibile conservarli a temperatura di 5-8 gradi avendo cura di immergere la parte recisa in acqua e consumarli dopo qualche giorno. Per una conservazione duratura dei turioni si possono raccogliere in piccoli mazzetti e conservati in congelatore.

Le concimazioni

Grazie alla forte capacità di adattamento che posseggono le piante di asparago le concimazioni non sono indispensabili. Tuttavia una quantità superiore di nutrimento organico può favorire lo sviluppo di piante sane e vigorose. In genere si utilizzano circa 2,5-3Kg di letame per ogni metro quadrato di coltivazione.

Le concimazioni vanno fatte alla fine del periodo invernale sia prima della semina che negli anni successivi. È possibile in quei suoli particolarmente poveri di calcio somministrare dei concimi specifici per apportare questo importante elemento. Nell’asparagiaia già formata bisogna distribuire esclusivamente del letame maturo lungo le file evitando però di sommergere direttamente le piante.

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