pH e terreno

L’analisi fisica del terreno non è l’unico metodo che ci serve per identificare la tipologia di terreno nella quale ci apprestiamo a coltivare. Esiste infatti una caratteristica da tenere in considerazione e che può fare veramente la differenza per quanto riguarda la riuscita di determinate colture. Si tratta del pH l’unità di misura che ci indica il grado di acidità o basicità di un terreno.
Secondo la classificazione di Gessa & Testini (1989) dal libro “Il pH del suolo e la sua regolazione in Chimica del suolo ” la classificazione di un terreno può essere fatta secondo questi valori:

  • Peracidi pH minore di 5,3
  • Acidi pH 5,4 – 5,9
  • Subacidi pH 6,0 – 6,7
  • Neutri pH 6,8 – 7,2
  • Subalcalini pH 7,3 – 8,1
  • Alcalini pH 8,2 – 8,8
  • Peralcalini pH superiore a 8,8

La maggior parte delle colture orticole riesce a crescere senza problemi con un pH subacido tra 6 e 6,7 o neutro. Esistono tuttavia piante da giardino e alcuni ortaggi con esigenze particolari, per questo motivo potrebbe essere nostro interesse “modificare” il pH del terreno per adattarlo al tipo di coltura specialmente se parliamo di coltivazioni in vaso.

Analisi dei terreni in dettaglio

Terreno neutro

Il terreno che possiede un pH compreso tra 6,8 e 7,2 è considerato neutro, e rappresenta il terreno ideale per le coltivazioni orticole. Molti dei microelementi infatti riescono ad essere assorbiti in modo ottimale in questo tipo di terreno, cosa che non avviene nei terreni acidi o alcalini ad eccezione di qualche microelemento.

Terreno acido

I terreni che possiedono un pH acido ovvero tra 5,4 e 5,9 sono generalmente poco fertili, queste particolari condizioni inibiscono anche l’attività batterica e fungina, organismi essenziali per la decomposizioni delle sostanze organiche. Inoltre gli elementi come il calcio o il magnesio sono insolubili e quindi inutilizzabili dalle piante. Altri elementi che scarseggiano in un terreno acido sono il boro e il fosforo. Elementi invece presenti in grandi quantità e solubili sono l’alluminio, ferro e manganese i quali in grosse quantità possono portare scompensi nutritivi e problemi alle piante.

La correzione di un terreno acido

È possibile aumentare il pH di un terreno acido incorporando nel terreno della calce, le correzioni vengono generalmente applicate sul terreno prima della lavorazione, le applicazioni vanno ripetute ogni due o tre anni.

Terreno alcalino

Un terreno con pH alcalino tra 8,2 e 8,8 è molto spesso ricco di calcare, in genere terreni di questo tipo sono di natura argillosa. Nei terreni alcalini gli elementi insolubili e quindi non disponibili alle piante sono ferro, zolfo e potassio. Il calcare come avviene nei terreni acidi rallenta l’attività microbica e dei microorganismi che contribuiscono a decomporre le sostanze organiche.

La correzione di un terreno alcalino

È possibile abbassare il pH di un terreno alcalino incorporando del letame e del compost in dosi medio-alte. Tuttavia tale applicazione può risultare insufficiente in terreni eccessivamente alcalini e per questo sarà necessario un integrazione di zolfo e ferro.

Come effettuare la misura del pH

Cartine tornasole per la misurazione del pH
Cartine tornasole per la misurazione del pH

La misurazione del pH di un terreno viene generalmente effettuata in laboratorio, ma è possibile anche effettuarla a casa propria con pochi e semplici strumenti. Anche se la maggior parte dei terreni si presta bene alla coltivazioni di molte specie orticole gli appassionati di giardinaggio avranno bisogno di un metodo semplice ed efficace per andare a colpo sicuro sulla scelta del terreno in cui coltiveranno le loro piante.

Ecco quindi come effettuare l’analisi del pH del terreno. Gli strumenti necessari per il test del pH sono:

  • Cartine universali tornasole che è possibile trovare in farmacie o negozi specializzati di giardinaggio.
  • Barattoli di vetro o contenitori di vetro con tappo.
  • Acqua distillata.

Oltre a procurarci il materiale necessario un punto molto importante è il campione di terreno da prelevare.
È bene scegliere una zona centrale del giardino o dell’orto, il terreno che ci interessa non dovrà contenere letame o compost aggiunto di recente altrimenti la misurazione sarà nulla.

pH meter
Strumento per la misurazione diretta del pH

Scelto il punto adatto con l’ausilio di una vanga o un campionatore di terreni effettuare un prelievo di circa 35 cm, il campione che andremo ad analizzare sarà nella parte centrale ovvero nei 20 centimetri circa. A questo punto il campione di terra verrà ripulito da pietre, parti grossolane, radici e quant’altro, per questa operazione è possibile aiutarsi anche con un piccolo setaccio a maglie medie. Ora che il campione è pronto andrà unito a due parti di acqua distillata e mescolato all’interno dei contenitori di vetro. La terra verrà poi lasciata sedimentare e quando si sarà depositata sul fondo potremmo effettuare la misurazione con la cartina tornasole seguendo le istruzioni contenute sulla confezione e verificando il grado di pH attraverso la colorazione assunta dalla carta. E’ possibile per avere un risultato più accurato effettuare più prelievi e più misurazioni.

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