Metodi di irrigazione

In questa guida tratteremo gli aspetti fondamentali di un impianto di irrigazione: le parti più importanti, gli accessori e i metodi più diffusi di irrigazione sia per un orto che per un giardino.

Abbiamo già spiegato in un precedente articolo quanto sia importante l’irrigazione e in generale il ruolo fondamentale che l’acqua ricopre nella vita delle piante: è la costituente principale del sistema linfatico, assolve il compito di veicolare le sostanze nutritive alle varie parti della pianta e dunque come per gli altri esseri viventi è indispensabile.
Ora ci concentreremo sui metodi di irrigazione più comuni e dei loro molteplici impieghi che saranno diversi a seconda del tipo di coltura.

I metodi di innaffiatura: la strumentazione

L’annaffiatoio

Innaffiatoi di varie dimensioni in alluminio
Innaffiatoi di varie dimensioni in alluminio

Questo è uno strumento comunissimo, chiunque ha un certo numero di piante in casa sicuramente possiede anche un annaffiatoio, pratico e maneggevole esiste sia di alluminio che di plastica, è disponibile in varie dimensioni a seconda della capacità dei litri di acqua che può contenere. La praticità di questo strumento sta anche nel fatto di poter usare degli innesti da applicare al becco, questi innesti possono esserci utili in diversi tipi di impiego, di solito sono di forma a tronco di cono e nella base larga possiedono diversi forellini che possono essere di varie dimensioni, innesti con fori piccoli saranno utili nelle annaffiature di piantine appena nate oppure per l’irrigazione del terreno in cui si è appena piantato. La larghezza ridotta dei fori permetterà un uscita ridotta dell’acqua che eviterà di spostare la terra o danneggiare i piccoli germogli e dissotterrare i semi.
I modelli ripetiamo sono diversi, se possediamo un orto o un giardino opteremo per uno abbastanza grosso che può contenere una buona quantità di acqua, in genere sui 10-12 litri ma anche uno da 8 litri può andar bene. Diversamente in casa se non vogliamo usare bottiglie possiamo utilizzare un annaffiatoio leggero in plastica da pochi litri dotato di un beccuccio lungo e di diametro ridotto per limitare il flusso d’acqua ottimo per le piante in vaso.

Irroratori a pressione e vaporizzatori

Sono strumenti molto comuni per gli appassionati di giardinaggio soprattutto i vaporizzatori che permettono vari utilizzi: dalla vaporizzazione di semplice acqua alla somministrazioni di antiparassitari. Ne esistono essenzialmente di due tipi, quelli manuali e quelli a pressione, quelli manuali possono essere acquistati per pochi euro un po ovunque in alternativa è possibile riciclare quelli dei prodotti per pulizia ovviamente dopo un accurato risciacquo. I nebulizzatori a pressione sono leggermente differenti, oltre ad essere più capienti posseggono un beccuccio regolabile che può nebulizzare o spruzzare un getto compatto, inoltre hanno uno stantuffo posto sulla parte superiore che permette di caricare aria all’interno del contenitore e permettere così con una sola pressione del “grilletto” un getto continuo.

Questo tipo di vaporizzatore può essere di varie dimensioni, da quello manuale a quello a “zaino” quelli più grandi hanno una leva e una lancia, più professionali e impiegati per l’irrorazione di pesticidi su colture di medie dimensioni.

I metodi di innaffiatura: gli impianti

Impianti di superficie

Irrigazione a goccia, foto di:fertirrigazione.it
Irrigazione a goccia, foto di:fertirrigazione.it

Ci avviciniamo gradualmente da sistemi manuali a sistemi sempre più “meccanizzati” è dunque possibile per orti e giardini di medie dimensioni usare il classico tubo in gomma e innesti vari che possono essere semplici regolatori di getto (a getto continuo oppure nebulizzatore) oppure innesti “a doccia” dotati di vari buchetti che permettono un annaffiatura più omogenea e meno violenta. Tuttavia nel caso di un orto in campagna molto spesso non è possibile attingere ad un acquedotto, se però nelle vicinanze esiste un pozzo è possibile munirsi di una motopompa a

benzina, ne esistono di varie dimensioni e prezzi, si va dalle più piccole con una ridotta portata e potenza che possono costare poche decine di euro a quelli più grosse e potenti. Nel caso neanche un pozzo fosse disponibile sarà necessario dotarsi di cisterne apposite e di una piccola motopompa che servirà per la distribuzione di acqua, le cisterne potranno riempirsi durante le piogge immagazzinando l’acqua.

Il classico tubo di gomma è reperibile di varia ampiezza e lunghezza, esistono delle bobine ad avvolgimento manuale molto pratiche che evitano soprattutto le strozzature e gli attorcigliamenti tipici dei tubi. Per massimizzare la durata dei tubi in gomma è necessario mantenerli puliti e riposti sempre svuotandoli dell’acqua rimanente, un aspetto fondamentale è conservarli in un luogo rigorosamente asciutto e con una temperatura costante.
Seppure oggigiorno i tubi in gomma sono composti da vari strati e materiali resistenti e leggeri, temperature alte, esposizione diretta ai raggi solari o gelate provocano inevitabilmente rotture screpolature e conseguente foratura.

Gli irrigatori

Irrigatore di sperficie
Irrigatore di sperficie

Ne esistono di vari tipi, quelli statici con il classico getto a pioggia e quelli più complessi del tipo a rotazione impiegati per l’irrigazione di superfici irregolari. Esistono anche quelli a braccio rotante, sono solidi e molto resistenti la forza del getto idraulico riesce tramite un sistema a trasferire un movimento costante e continuo che permette l’irrigazione a getto variabile che può essere regolato tramite un selettore, questi impianti vengono utilizzati principalmente per grandi superfici, laddove non fosse sufficiente la sola pressione del rubinetto gli irrigatori di questo tipo vanno dotati di un apposita strumentazione per aumentare la pressione.

Impianto interrato

Impianto irrigazione interrato foto di:ferramentaonline.com
Impianto di irrigazione interrato foto di:ferramentaonline.com

Tra tutte le soluzioni analizzate fino ad ora questa è sicuramente quella con il più ridotto impatto visivo oltre ad essere pratica e completamente automatizzabile è il massimo che si può avere. E’ un indubbio vantaggio potersi allontanare da casa sapendo che non ci sono problemi per le nostre piante, avranno la giusta acqua nel momento opportuno e noi non dovremmo preoccuparci di nulla, in aggiunta si risparmia tempo e fatica evitando di trasportare pesanti taniche di acqua o noiosi tubi che si aggrovigliano e strozzano continuamente.

Irrigatore a scomparsa
Irrigatore a scomparsa

Questo tipo di impianto si compone essenzialmente di tubi interrati da cui fuoriescono degli irrigatori che possono essere statici o a scomparsa. Il funzionamento degli irrigatori a scomparsa è abbastanza semplice: il getto d’acqua che percorre i tubi arrivando negli irrigatori spinge un pistone, l’acqua così fuoriesce fino a che ci sarà pressione, dopo l’irrigatore torna nella sua posizione originale.
A seconda della grandezza della superficie da irrigare si utilizzano irrigatori statici oppure dinamici, quelli statici descritti prima sono impiegati per piccole zone, quelli dinamici invece riescono a coprire distanze molto maggiori grazie alla rotazione. Questo tipo di impianto è usato per giardini e prati di grandi dimensioni, è usato anche in aiuole di condomini generalmente collegato ad una centralina automatica.

Progettazione di un impianto interrato

Irrigatore "ad ombrello" foto di:habitage.it
Irrigatore “ad ombrello” foto di:habitage.it

Un impianto di irrigazione sotterraneo è tanto funzionale quanto complessa è la sua progettazione.
Per una corretta riuscita è necessario quindi studiare in modo ottimale la posizione degli irrigatori e le zone che necessitano di più o meno acqua.

Un prato avrà bisogno di un getto uniforme di acqua creato da irrigatori ad ombrello, diversamente le siepi necessitano per lo più di irrigazioni costanti e ben dosate e quindi si dovrà scegliere un irrigazione del tipo a goccia, i fiori non dovranno di certo essere investiti da getti di acqua sui loro delicati petali quindi dovremmo studiare e calibrare al meglio le zone e i tipi di irrigazione.

Centralina computerizzata
Centralina computerizzata

Questi aspetti possono essere risolti in modo pratico separando le linee e provvedendo a realizzare impianti specifici su ogni linea. Una volta realizzate le linee e dotate degli opportuni irrigatori sarà possibile automatizzare il tutto con particolari strumenti. Ovviamente anche soluzioni più piccole possono essere automatizzate, chi ha intenzione di realizzare un irrigazione per il prato potrà munirsi di un semplice timer che si azionerà quotidianamente ad una certa ora. Le soluzioni più complesse prevedono l’impiego di centraline computerizzate in grado di effettuare una programmazione settimanale e la gestione di più linee.

Approvvigionamento di acqua piovana

Acqua piovana raccolta da una cisterna in plastica. Foto di: ecoblog.it
Acqua piovana raccolta da una cisterna in plastica. Foto di: ecoblog.it

In ultima analisi è importante sapere che l’acqua piovana è di gran lunga migliore di quella di rubinetto, almeno in zone con inquinamento basso. Per questo motivo incanalare l’acqua raccolta dalle grondaie in pozzi o cisterne è un ottima soluzione sia in termini di risparmio che per la qualità. L’acqua piovana è filtrata, ha una quantità ridotta di sali minerali, per questo è adatta a molte piante è inoltre priva di cloro che può essere dannoso per alcune colture, inoltre è praticamente a costo zero e questo è senza dubbio un bel vantaggio sia per l’irrigazione manuale che per quella automatica.

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