Il terreno

Il terreno come lo conosciamo oggi in passato era ben diverso, quello che possiamo vedere ora è un terreno soffice, composto di varie sostanze ed elementi, ed è proprio questo insieme che lo rende unico. Quello attuale è il risultato di milioni di anni di trasformazioni, inizialmente roccia madre, con innumerevoli azioni esterne come il sole, l’acqua, il ghiaccio e le forme di vita, è diventato quello che vediamo ora.

Il terreno grazie alle moltissime componenti di cui è costituito può essere di varia natura, possiamo dire quindi che difficilmente esistono due terreni perfettamente identici, è proprio questa diversità uno dei fattori che permette la diversificazione della flora. Sappiamo dunque che alcune piante sono più bisognose di alcuni elementi, le radici di alcune specie non si sviluppano bene in determinati tipi di terreno, terreni con una certa costituzione trattengono molto l’acqua altri invece la drenano più facilmente, e così via… Quali sono allora questi elementi che portano ad una tale diversità?

Cominciamo ad elencare alcuni:

  • Acqua
  • Argilla
  • Sabbia
  • Ghiaia
  • Aria
  • Anidride Carbonica
  • Humus

e alcuni importanti elementi quali: azoto, fosforo, potassio, boro, ferro, magnesio e ancora tanti altri minerali.

Questi sono sicuramente quelli che sentiremo più spesso nominare, quelli in misura maggiore e quelli che dovremo tenere a mente quando ci apprestiamo a preparare un terreno.

Le particelle: dimensioni

Terreno sassoso
In figura è possibile osservare un terreno sassoso, composto di un alta percentuale di particelle grossolane

Una semplice classificazione del terreno può essere fatta analizzando la dimensione delle particelle che lo compongono. Queste sono in misura principale: sabbia, limo e argilla. Questi elementi nelle giuste quantità possono assicurare un buon terreno: facile da lavorare, della consistenza giusta e in grado di trattenere acqua e nutrimento. Delle carenze invece portano degli squilibri, sta a noi equilibrali per quanto possibile per ottenere un terreno adatto alle nostre colture.

Analizzando a grandi linee questi elementi si può dire che:

Terreno argilloso
Terreno argilloso, sono evidenti le screpolature superficiali tipiche di questi terreni

L’argilla è un elemento molto fine, terreni argillosi trattengono l’acqua più facilmente, ma essendo molto compatti ostacolano il radicamento della pianta. La sabbia è invece molto più grossa, drena bene l’acqua ma grazie a questo suo potere drenante, permette all’acqua di portare via le preziose sostanze nutritive essenziali per la vita delle piante. Il limo molto simile all’argilla, le particelle sono piccole e molto ravvicinate tra loro, trattengono quindi l’acqua e provocano asfissia all’apparato radicale della pianta.

Gli strati

Terreno sabbioso
Sezione di terreno, è possibile osservare i vari strati, questo è un terreno prevalentemente sabbioso

Un altro aspetto da conoscere sono i vari strati del terreno. Essi sono molto diversi tra loro e ogni strato ha le sue caratteristiche, più o meno importanti per la vita delle piante.
Molto importante è lo strato esterno, il suolo vero e proprio quello a contatto con l’aria e direttamente colpito dagli agenti atmosferici, in questo punto innumerevoli fattori portano a un disgregamento delle sostanze nutritive che penetrano negli strati sottostanti. Le foglie secche, l’erba arbusti e legno si trasformano in humus ma non solo, anche insetti e animali più grandi insieme a funghi muschi e altre specie, morendo diventano sostanza nutritiva. Più giù, dove attecchiscono le radici c’è un vero e proprio mondo microscopico, oltre agli insetti che contribuiscono ad effettuare tunnel e gallerie come i lombrichi, sono presenti batteri che con la loro attività microbica contribuiscono ad un ulteriore semplificazione di quegli elementi che provengono dall’alto.
Queste trasformazioni avvengono a profondità variabili, in terreni lavorati ad esempio si può arrivare al metro di profondità. Più in giù sono presenti via via strati sempre più poveri, fino ad arrivare alla roccia.

Gli elementi

Terreno ricco di humus
Questo è un terreno ricco di humus, molto fertile e ricco di sostanze nutritive

Un analisi elementare del terreno può essere fatta ad occhio nudo o con semplici strumenti artigianali, capire le percentuali di argilla, sabbia e altri elementi visibili all’occhio umano è abbastanza semplice. Quando si tratta però di microrganismi e microelementi serve un aiuto in più. Gli aspetti da tenere in considerazione sono molti, tra questi: acidità del terreno, macro-nutrienti microelementi e minerali.

Acido o alcalino, forse neutro?

Le varietà di piante ornamentali, quelle da frutto e gli ortaggi esistenti hanno delle proprie preferenze in quanto ad acidità del terreno, la maggior parte delle piante preferisce un terreno neutro o leggermente tendente all’acido, diversamente molte specie floreali hanno diverse esigenze. Questo aspetto è determinante per la riuscita delle colture, è però possibile tenere facilmente sotto controllo il grado di pH del terreno tramite dei semplici test.

Macro elementi

I tre macro-elementi principali sono azoto, fosforo e potassio. Essi sono presenti in misura più o meno variabile nel terreno. Il potassio è importante in quanto riesce a svolgere un azione favorevole all’assimilazione dei nutrienti da parte della pianta. L’azoto contribuisce allo sviluppo dell’apparato fogliare della pianta e alla sua struttura, tuttavia non è direttamente assimilabile ma è disponibile soltanto dopo alcune trasformazioni chimiche. Infine il fosforo ha un azione benefica generale sulla pianta, ne agevola la crescita e la robustezza. Ognuna di queste sostanze se carenti in modo marcato possono portare ad alcuni sintomi che le piante manifesteranno fin dalle prime settimane di crescita, sono gli elementi più importanti e per questo devono essere sempre presenti salvo alcune rare eccezioni.

Microelementi

Sono presenti in maniera molto minore rispetto ai tre principali elementi descritti prima. Tra questi ci sono: boro, ferro, zinco, rame e manganese. Ognuno di questi ha un azione specifica, aiutano particolari processi vitali delle piante e come per i macro elementi una forte carenza di essi può esprimersi con diversi sintomi sulla pianta.

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