I tipi di terreno

In una precedente guida abbiamo analizzato in modo generico la struttura di un terreno, i vari tipi di materia che lo compongono e gli elementi essenziali per la crescita delle piante. In questo articolo analizzeremo più in dettaglio la struttura delle particelle che compongono i terreni comuni e tramite foto e semplici analisi potremmo capire di che terreno si tratta semplicemente prelevando un campione e osservandolo.

Ogni appezzamento di terra ha delle sue caratteristiche e molto spesso è difficile trovare un terreno “equilibrato” in termini di struttura, composizione e ricchezza di elementi nutritivi.
Come già spiegato i terreni provengono da formazioni di roccia lavica modellata e modificata dagli agenti atmosferici nel corso di centinaia di anni, questo fenomeno porta ad una struttura e composizione molto variabile a seconda del grado di trasformazione subito nel tempo.
E’ quindi molto frequente trovare terreni ricchi di alcune sostanze e carenti in qualche nutrimento, è a questo punto che bisogna intervenire per cercare di equilibrare per quanto possibile il nostro terreno. Teniamo a precisare che una analisi “ad occhio” non può in nessun modo farci capire di quali elementi (sostanze nutritive e microelementi) e in quali quantità sono presenti nel nostro terreno, per questo tipo di analisi è necessario affidarsi ad un laboratorio di analisi agrochimica.

Analisi della struttura

Terreni e composizione
Grafico che mostra in percentuale la composizione di un terreno

Possiamo identificare a grandi linee tre tipi di terreno, queste tre distinzioni fanno riferimento al grado di compattezza degli elementi presenti, ciò porta dei vantaggi e degli svantaggi a seconda della coltura che andremo a scegliere, è perciò di fondamentale importanza conoscere bene la pianta ma soprattutto il tipo di terreno più adatto ad essa.
Le tre tipologie sono: Terreno sciolto, terreno di medio impasto e terreno compatto.

Il terreno sciolto: è composto da una percentuale di sabbia maggiore del 70% e una percentuale di argilla minore del 30 %.

Il terreno di medio impasto: è composto da una percentuale di sabbia variabile dal 60 al 70%, una percentuale di limo variabile dal 20 al 30% e una percentuale di argilla del 6-10%

Il terreno compatto: possiede una percentuale di sabbia inferiore al 70% e una percentuale di argilla più del 30%.

I terreni in dettaglio

Lo schema mostra le dimensioni delle particelle: 1) Particelle grosse,ghiaia  superiore ai 2mm 2)particelle di argilla di diametro 0,002-0,02 mm 3) Particelle di sabbia con dimensioni da 0,2 a 2mm
Lo schema mostra le dimensioni delle particelle: 1) Particelle grosse,ghiaia superiore ai 2mm 2)particelle di argilla di diametro 0,002-0,02 mm 3) Particelle di sabbia con dimensioni da 0,2 a 2mm

Il terreno argilloso

Mediamente un terreno di questo tipo può contenere al massimo il 45% di argilla, il diametro di una singola particella è molto piccolo (0,002 mm) essendo così piccole e ravvicinate tra loro l’acqua riesce a passare con difficoltà. L’acqua tende a scorrere in superficie, permane nello strato più alto provocando a volte ristagni molto pericolosi, le radici delle piante soffrono molto in queste condizioni, hanno poco ossigeno e rischiano malattie quali marciumi radicali e muffe (alla base del fusto) inoltre la struttura stessa del terreno ne impedisce la crescita con conseguente sviluppo stentato delle piante. Il terreno argilloso di conseguenza è molto difficile da lavorare, tende a screpolarsi e a presentare vistose spaccature che tra l’altro provocano ulteriori danni all’apparato radicale che rimane esposto parzialmente ad agenti atmosferici.
Tuttavia ci sono anche alcuni pregi per questo tipo di terreno: esso grazie alla sua capacità di trattenere l’acqua riesce nelle stagioni più calde a conservare un grado di umidità ottimale, inoltre con dovuti accorgimenti si riesce ad ottenere un terreno tra i più fertili, le sostanze nutritive rimangono negli strati più alti e non vengono facilmente dilavate dall’acqua.

Come riconoscerlo

Terreno argilloso
Terreno argilloso

Per riconoscere un terreno argilloso basta osservarne la struttura, come già accennato quando è asciutto tende a screpolarsi lasciando delle vistose spaccature, è abbastanza duro, quando è bagnato è molto pastoso e difficile da lavorare, prelevandone un campione umido è possibile dargli una forma ed è proprio la caratteristica principale dell’argilla quella di mantenere la forma data.

Correggere un terreno argilloso

È possibile effettuare la correzione di un terreno argilloso aggiungendo sostanza organica come letame di bovino o cavallo oppure del semplice compost ben fermentato, a questo va aggiunto della sabbia di fiume appositamente studiata per la correzione dei terreni. Per i suoli eccessivamente argillosi è necessario uno scavo molto profondo e una sostituzione, inoltre bisogna operare permettendo un buon drenaggio dell’acqua, in definitiva è bene valutare dall’inizio la coltivazione su terreni eccessivamente argillosi.

Il terreno sabbioso

La composizione di un terreno sabbioso è costituita dal 50% e più di sabbia, la singola particella di sabbia ha un diametro variabile da 0,2 a 2mm quindi estremamente più grande rispetto alla particella di argilla. I terreni con alte percentuali di sabbia possono essere lavorati con facilità, hanno una buona permeabilità poiché l’acqua riesce a passare più facilmente tra le particelle grosse (quindi più distanti tra loro) , è ben areato e riesce a riscaldarsi rapidamente. Queste sue caratteristiche lo rendono però poco fertile: la distanza tra le particelle impedisce alle sostanze nutritive di rimanere nello strato utile alle radici, l’acqua infatti le porta via in profondità dove le radici non arrivano. Questo tipo di terreno inoltre necessita di annaffiature più frequenti e attenzioni particolari.

Come riconoscerlo

Terreno sabbioso
Terreno sabbioso

Grazie alle sue caratteristiche il terreno sabbioso non si compatta, è sciolto anche quando è molto bagnato, si separa facilmente ed è estremamente lavorabile però mantiene difficilmente la forma data.

Correggere un terreno sabbioso

L’apporto di sostanza organica come letame o compost può essere un buon inizio per la correzione di un terreno sabbioso. Può essere inoltre corretto ulteriormente con della torba chiara.

Il terreno limoso

Un terreno è considerato limoso quando possiede dal 70% in su di limo. Le particelle di limo sono piccole di 0,002-0,2 mm molto simili all’argilla e questa similitudine porta gli stessi effetti negativi alle piante: scarsa aria alle radici, quando è bagnato trattiene l’acqua diventando molto pastoso e quindi di ostacolo alla crescita.

Come riconoscerlo

È molto malleabile, non mantiene però la forma data e scivola facilmente, non è rinvenibile con facilità a meno che non si ha a che fare con zone paludose o con terreni in posizioni particolari.

Correggere un terreno limoso

Seppure sia molto difficile imbattersi in un terreno di questo tipo, l’integrazione di letame o composto organico dovrebbe migliorare in parte la situazione.

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