10 Consigli per Realizzare un Orto Urbano

Realizzare un orto urbano è possibile anche se si ha poco spazio a disposizione, tutto quello che serve è voglia di sperimentare e di imparare anche dai propri errori.

In questa guida voglio darti dieci consigli per realizzare un orto urbano, dei semplici punti da cui partire e di cui non si può fare a meno per avere una buona riuscita in un progetto di questo tipo. Allora, iniziamo subito!

1. Scegliere le piante migliori

La prima cosa da fare è scegliere le piante giuste per lo spazio che si ha a disposizione ma soprattutto per le condizioni di illuminazione (esposizione solare) e tipologia del terreno. Anche se per il terreno si possono fare delle eccezioni in quanto si coltiverà principalmente in vaso e non si avrà la necessità di accontentarsi delle caratteristiche del terreno perché saremo proprio noi a scegliere il terriccio migliore, per l’esposizione però non si possono fare sconti.

Le piante hanno bisogno della corretta quantità di luce, gli ortaggi più esigenti sono pomodori, melanzane e peperoni. Le meno esigenti sono piante di cui si ricava la parte erbacea come le aromatiche salvia, timo, rosmarino che possono crescere anche in posizioni non ottimamente illuminate.

2. Utilizzare i contenitori giusti

Se si ha intenzione di coltivare delle piante a larga espansione come le già citate salvia e timo si dovrà selezionare un contenitore che si adatti in modo ottimale al portamento della  pianta. Piuttosto che scegliere un vaso rotondo sarà opportuno far ricadere la nostra scelta su un vaso largo quadrato in cui la pianta potrà creare un vero e proprio cuscino anche ricadendo leggermente al di fuori di esso.

Tutti i vasi anche se costruiti artigianalmente dovranno essere dotati di fori per il drenaggio dell’acqua in modo che non vi siano ristagni idrici e che l’acqua piovana in eccesso possa defluire senza problemi. Sul fondo di essi si può applicare uno strato misto di sabbia e ghiaia fine sopra il quale verrà adagiato il vero e proprio terreno di coltivazione.

3. Scegliere il terreno adatto

Ne abbiamo accennato all’inizio. Se in un terreno all’aperto dobbiamo accontentarci delle sue caratteristiche o limitatamente alle possibilità fare delle opportune correzioni. Nella coltivazione in vaso di un orto urbano siamo noi a scegliere il terreno più adatto alle piante.

Le esigenze delle varie piante orticole sono molto simili tra loro, una regola aurea che possiamo tenere a mente è questa: l’ortaggio è una bulbosa tipo cipolla, aglio oppure una radice a fittone tipo una carota, oppure ancora è un tubero come la patata? Allora servirà un terreno piuttosto sciolto che faccia sviluppare bene le radici senza ostacolarne la crescita. Per tutte le altre piante un terreno di medio impasto andrà più che bene!

4. La scelta delle piante ornamentali

Anche se si tratta di un orto urbano nulla ci vieta di integrare delle piante ornamentali, quali scegliere però? Ce ne sono davvero molte, nella sezione piante del sito è possibile scorrere una lista davvero ampia di piante che si adattano alla coltivazione in vaso.

Si possono scegliere piante come l’aglio gigante che può rallegrare l’aspetto dell’orto con la splendida fioritura dei capolini oppure delle piante aromatiche che producono dei bellissimi fiori come alcune specie di salvia o la calendula.

Aglio gigante, Allium giganteum

5. I sostegni

Si hai letto bene, alcune piante necessitano di sostegni per crescere come i pomodori. Questa pratica è molto utile in un orto in pieno campo ma diventa quasi essenziale nella coltivazione in vaso. Per continuare con l’esempio dei pomodori molti di essi sono a portamento indeterminato (maggiori dettagli nell’articolo della coltivazione), la scelta di questo tipo di piante è da preferire in quanto si può ottimizzare lo spazio a disposizione.

Si ottiene così una crescita verticale risparmiando spazio alla base per collocare nuovi vasi e coltivare altri ortaggi. I pomodori sono soltanto un esempio, i sostegni sono utili anche per i cetrioli, piselli rampicanti e altri ortaggi.

6. Non far mancare mai l’acqua

La coltivazione in vaso è una situazione particolare per la pianta. Lo spazio limitato a disposizione delle radici e la poca quantità di terreno costringono ad un costante monitoraggio dell’umidità del terreno. L’irrigazione diventa una pratica indispensabile ma non c’è problema! Anche se si è molto impegnati si può far ricorso ad una piccola tecnica utile anche per le piante d’appartamento tenute in casa.

irrigatore automatico

Esistono infatti dei kit già pronti per l’irrigazione automatica che oltre a permettere una crescita ottimale delle piante ci farà risparmiare un sacco d’acqua che a volte si spreca senza fare troppa attenzione, al riguardo ne abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo.

7. Concimare

La concimazione in vaso diventa molto semplice poiché non si dovrà faticare per apportare il concime di cui le piante necessitano. Per la scelta del fertilizzante si può utilizzare semplicemente del concime liquido oppure del concime granulare a lento rilascio da somministrare secondo le indicazioni del produttore fornite sulla confezione.

Se si ha un terrazzo o un balcone abbastanza ampio e si ha a disposizione anche un compostiera è possibile facilmente produrre da se del composto organico che potrà essere facilmente somministrato alle piante a mò di pacciamatura.

L’importante è non esagerare con l’apporto dei concimi, le radici avranno presto a disposizione i nutrienti e diversamente dal terreno in pieno campo saremo noi a controllare le irrigazioni e quindi le somministrazioni.

Se non si vogliono utilizzare concimi liquidi sono disponibili dei pratici e semplici fertilizzanti in pellet, ovvero dei concimi organici pressati e lavorati, totalmente naturali e facili da applicare. Per contenere gli odori basta poco, si somministrano al disotto del terreno (non a contatto che le radici) sotto uno strato di 2-3 cm di terreno.

8. Preferire le piante a ciclo breve

Come probabilmente già saprai avere uno spazio ristretto occupato a lungo da piante a crescita lenta non è molto soddisfacente perché per la produzione del raccolto bisognerà attendere parecchio tempo.

Per ovviare a questo inconveniente si possono scegliere degli ortaggi a ciclo breve come i ravanelli o le varie lattughe a disposizione. Coltivando piante di questo tipo si potranno effettuare più raccolti e più semine durante il corso dell’anno.

9. Effettuare semine scalari

Quello che molti dimenticano è che in commercio esistono molte varietà dello stesso ortaggio con tempi di maturazione molto diverse anche di 2 o tre mesi. Ciò è possibile grazie al continuo miglioramento che si fa nella selezione delle sementi e nell’ibridazione delle varie specie.

Se si vuole avere un raccolto continuo non è necessario invadere lo spazio a disposizione del nostro orto urbano coltivando grandi quantità di ortaggi ma è possibile semplicemente effettuare più semine a scalare durante il corso dei mesi avendo così a disposizione un raccolto più vario e continuato.

10. Occhio ai parassiti

I nemici più temibili dell’orto sono gli insetti e le varie malattie di origine fungina che affliggono tutte le piante da orto. Conoscere come combatterle ma soprattutto come prevenirle è un obbligo per avere un raccolto soddisfacente, per questo è necessario informarsi su ogni singola specie orticola consultando le varie schede presenti nella sezione ortaggi e in quella delle aromatiche.

Colonia di Aphis fabae
Colonia di Aphis fabae

Per approfondire l’argomento di lotta e difesa dai parassiti sono disponibili anche le schede nella sezione apposita del sito che illustrano come difendersi anche in modo naturale senza inquinare le piante con prodotti chimici.

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