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Orto verticale: come realizzarlo e cosa serve

Vuoi creare un orto verticale ma non sai come realizzarlo e quali sono i modi migliori per farlo? Bene, hai trovato la guida che fa per te! Ti illustrerò tutti i passaggi fondamentali per creare il tuo orto in verticale e insieme vedremo quali sono le impostazioni più diffuse e quali quelle economicamente più convenienti.

Cos’è un orto verticale?

Se stai leggendo questo articolo probabilmente già saprai in cosa consiste un orto in verticale, ma nel caso tu fossi tra quelli che non ne sono ancora a conoscenza ti spiegherò in breve in cosa consiste.

Molti amanti del verde che vivono in città devono affrontare un problema grande, quello dello spazio. Si trovano a dover fare i conti con un balcone o una terrazza che per quanto possano essere ampi non possono accogliere in modo ottimale gli ortaggi, soprattutto quelli a lunga estensione.
Ecco che entra in gioco l’orto verticale. Questa “innovazione” per così dire, risolve il problema dello spazio e ottimizzandolo permette di coltivare gran parte di quegli ortaggi a cui altrimenti saremmo costretti a rinunciare per via della loro lunghezza di accrescimento eccessiva.

L’orto verticale consiste in pratica in una disposizione in verticale dei contenitori che vengono usati per la coltivazione. Immaginiamo un balcone dove c’è poco spazio a disposizione, collocando i vasi su diversi ripiani possiamo utilizzare lo spazio in verticale per alloggiare molte più piante di quanto è possibile fare collocando i vasi a terra. L’utilizzo dei vasi però non è obbligatorio, nel tempo infatti si sono diffuse molte soluzioni creative realizzati da appassionati del verde, vedremo più avanti quali sono le più diffuse e quelle più produttive.

Gli ortaggi da scegliere

Per poter realizzare un orto verticale è bene scegliere anche le tipologie di ortaggi più adatte allo scopo. Per quanto riguarda i pomodori è possibile scegliere prevalentemente le cultivar o varietà determinate, ovvero quelle che crescono in larghezza e mantengono un estensione abbastanza contenuta.
I pomodori rampicanti possono essere coltivati alla base e fatti crescere adiacenti ad un muro o alla struttura stessa che contiene il resto delle piante. C’è da considerare che in genere tutte le specie rampicanti come zucchine, zucche e pomodori andrebbero fatti crescere in modo che la vegetazione possa svilupparsi tranquillamente senza che ostacoli o provochi l’ombreggiamento degli altri ortaggi.

Si sceglieranno quindi pochi esemplari di ortaggi rampicanti rispetto a quelli a portamento cespuglioso e basso, a seconda dello spazio si dovrà gestire il numero di piante.

Gli ortaggi perenni sono da escludere per un semplice fatto: hanno bisogno di più cure e di rinvasi periodici, necessitano di troppo spazio e non possono essere produttivi. Sono quindi da escludere carciofi e asparagi e tutte le altre varietà perenni di ortaggi.

Diversamente si possono coltivare quelle piante perenni come il rosmarino che seppure crescono molto in altezza possono essere tenuti bassi con potature e accorgimenti non troppo laboriosi.

L’attrezzatura per i lavori

Per gestire il piccolo orto verticale in balcone o terrazza si dovranno avere pochi attrezzi, giusto quelli essenziali che probabilmente già si posseggono. Tra questi ci sono:

  • Innaffiatoio con innesti di vario tipo (pioggia fine, ecc…)
  • Paletta in ferro per manipolare il terriccio
  • Rastrelletto in ferro per effettuare piccole sarchiature e livellare il terreno.
  • Vasi di varia natura oppure soltanto qualche contenitore in base alla configurazione che si sceglierà.

Non serve altro eccetto che la conoscenza per coltivare al meglio i singoli ortaggi che si scelgono! E per questo c’è la sezione ortaggi del sito che illustra tutte le principali caratteristiche e necessità delle specie orticole.

Le possibili configurazioni

Vediamo allora com’è possibile procedere per realizzare il nostro piccolo orto verticale. Il consiglio generico è di utilizzare queste soluzioni soltanto se si possiede un balcone o un terrazzo dove è possibile collocare le strutture senza pericolo di cedimento, per chi possiede uno spazio all’aperto può scegliere di fissare le strutture ad un muro in modo da avere più stabilità possibile.

La prima soluzione da provare è quella degli scaffali. Di legno, di plastica o di ferro possono accogliere molti piccoli vasetti ognuno dei quali può ospitare diverse specie di ortaggi.
La collocazione sarà importante, è bene esporli in modo ottimale al sole in modo da assicurare ad ogni pianta la giusta quantità di luce. Inoltre è opportuno provvedere al sottovaso per ogni contenitore e l’utilizzo di un’incerata o dei teli per ogni ripiano in modo da evitare che l’acqua danneggi le superfici.

Contenitori già predisposti

Per chi non è avvezzo al fai-da-te ci sono molte tipologie di contenitori per l’orto verticale che possono risolvere ogni problema di realizzazione. Sono pratici e rispondo alle esigenze base per chi non ha spazio e vuole comunque coltivare qualche pianta in balcone.

PET Tree vertical

È una soluzione che prevede l’utilizzo di varie bottiglie o contenitori di plastica per il contenimento del terriccio e delle piante. Anche in questo caso vengono collocati in verticale in più file mantenendo sempre una certa distanza a seconda dell’altezza della pianta. Il sistema di irrigazione è particolare perché prevede che l’acqua data ai vasi in cima scoli attraverso i fori di uscita andando così a diffondersi ai vasi sottostanti ottimizzando così, oltre che lo spazio, anche il consumo dell’acqua.

In giro esistono molte soluzioni basati su PET tree, alcune realizzate da aziende produttrici e commercializzate.

orto-verticale-pet

Sistema PET-Tree. Foto di: www.tuvie.com

Fioriere e contenitori a cascata

Questo è un altro metodo simile al primo, si utilizza una fioriera bassa e lunga in modo da ottimizzare lo spazio, e si creano delle colonne in modo che l’acqua di irrigazione possa defluire nelle fioriere sottostanti.
Per fare questo si fissano a muro delle assi di legno in modo da realizzare una sorta di rete. Per tenere le fioriere è possibile utilizzare i portavasi del balcone che verranno fissati tra le assi di legno e il muro.

Pallet o bancali

Molto diffusi sono anche i bancali o pedane in legno che è possibile reperire un po ovunque dai negozi o magazzini che di solito non le riutilizzano. L’idea per quel che si dice in giro è da attribuire a Fern Richardson che ha diffuso tale moda nel mondo del giardinaggio.

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Fasi di preparazione di un orto verticale in pallet. Foto di: www.safintraroofing.files.wordpress.com

Si riutilizza una pedana in legno dandogli nova vita, utilizzandola come un vero e proprio contenitore. Ci si procura un telo traspirante di tessuto o di materiale plastico l’importante è che faccia passare l’acqua, si richiudono tutte le parti aperte e si lascia soltanto uno spazio aperto in cima in modo da poter innaffiare. In alternativa si richiudono i l lato sottostante (il retro della pedana), quello totalmente aperto e il lato inferiore più i due lati destro e sinistro, il pallet dovrà essere messo in verticale attaccato ad un muro.
Le piantine andranno collocate una vicina all’altra oppure seminate abbastanza vicine, in questo modo si ottimizzerà di molto lo spazio a disposizione.

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