Epiphyllum ackermannii

Descrizione

L’Epiphyllum ackermannii è una pianta della famiglia delle Cactacee appartenete al genere Epiphyllum.

Le piante di questo genere vivono in ambienti particolari, solitamente si trovano su alberi o su rocce ad altezze considerevoli. Le loro radici prendono il nutrimento necessario da un strato composto da muschio e varie sostanze tra cui residui animali e vegetali. Crescendo in questa posizione particolare viene difficilmente illuminata dal sole, infatti è quasi sempre coperta dall’ombra prodotta dalle foglie degli alberi.

Questa pianta è il risultato di alcuni incroci effettuati in passato tra varie specie appartenenti al genere. La pianta è caratterizzata da un fusto principale semilegnoso, di forma eretta, ha numerosi articoli piatti caratterizzati da margini crenati triangolari o cilindrici. Alle crenature del margine appaiano le areole, sono feltrose a volte nelle piante giovani possono avere delle piccole spine. I fiori sono di colore rosso, di grandi dimensioni e di forma irregolare.

Altre specie appartenenti al genere sono:

  • Epiphyllum anguliger
  • Epiphyllum chrysocardium
  • Epiphyllum crenatum
  • Epiphyllum oxypetalum
  • Epiphyllum ruesti

Esposizione

L’esposizione non deve essere mai al sole diretto, se coltivata in vaso il luogo deve essere sempre ben areato e con un certo grado di umidità. La temperatura ideale non dovrebbe mai scendere sotto i 7 gradi e non superare mai i 20 gradi, temperature più elevate sono tollerate soltanto se l’umidità relativa è superiore al 60%.

Fioritura

La fioritura avviene generalmente nel periodo estivo, indicativamente può variare da aprile ad agosto.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell’Epiphyllum ackermannii avviene per talea.

Accorgimenti colturali

Il terreno più adatto all’Epiphyllum ackermannii deve essere soffice e possibilmente composto da una certa quantità di torba, l’umidità deve essere una costante per quasi tutto l’anno. E’ importante che il terreno non sia sempre umido, durante il periodo invernale è possibile diminuire le irrigazioni rispetto al periodo estivo.

La pianta dovrà essere trasferita in un vaso più grande dopo 2 anni circa, le radici a quel punto dovrebbero aver raggiunto quasi i bordi del vaso, questa operazione va fatta dopo il periodo della fioritura ad inizio inverno.

Le concimazioni dell’ Epiphyllum ackermannii andranno fatte prevalentemente nel periodo di fioritura e per tutta l’estate, distribuendo insieme ad acqua del concime liquido ad intervalli regolari di circa 10 giorni.

Malattie, parassiti e avversità

La maggior parte dei problemi all’ Epiphyllum ackermannii sono dovuti principalmente ad eccessive irrigazioni o a sbalzi di temperatura.

Bisogna tenere presente che anche se la pianta ha bisogno di un terreno sempre umido, questo non deve avere mai ristagni d’acqua, le radici possono andare incontro a marciumi con un conseguente deperimento della pianta.

Un insetto che potrebbe provocare danni a questa pianta è la cocciniglia farinosa, Planococcus citri.

Adv.