Pilea cadierei

Descrizione

La Pilea cadierei è una pianta erbacea perenne originaria del Vietnam e appartenente alla famiglia delle Urticaceae. Oltre al Vietnam è molto diffusa allo stato naturale anche in Cina.

Presenta dei fusti molto ramificati che alla base sono legnosi, il portamento della pianta è tipicamente eretto.

Possiede delle foglie che possono assumere varie forme: ovata, obovata, oblunga, oblunga-lanceolata, hanno un margine dentato e sono di colore tipicamente verde scuro con quattro file di macchie di forma regolare e di color argento su tutta la superficie, esse sono leggermente in rilievo. Hanno una lunghezza di circa 8cm e sono larghe circa 4, il fogliame è la parte più ornamentale della pianta.

La caratteristica particolare dei disegni presenti sulle foglie le hanno dato l’appellativo di pianta alluminio, in inglese Alluminium plant; viene talvolta indicata anche come Watermelon plant per via della somiglianza delle foglie con la superficie variegata del cocomero.

La pianta ha una crescita molto folta e produce nuova vegetazione in modo continuato per molti mesi dell’anno. Ha una scarsa resistenza al freddo e per questo si adatta meglio alla coltivazione in appartamento. Raggiunge altezze di massimo 30cm con un estensione di circa 20.

Esiste anche una cultivar denominata ‘Minima’ la quale presenta un altezza molto più contenuta che non supera i 16cm, per il resto ha lo stesso fogliame e portamento della specie madre.

Tipo di Terreno

Il terreno adatto alla Pilea cadierei è poroso e umifero, una miscela ideale è composta da due parti di  terriccio generico organico, due parti di terricciato di foglie, una parte di sabbia grossolana e una parte di torba.

Il terriccio deve essere ben drenato, per questo motivo viene aggiunta della sabbia, in ogni caso sono da evitare le eccessive irrigazioni per evitare possibili marciumi.

Esposizione

La pianta di Pilea cadierei necessita di un esposizione in piena luce, evitare il contatto diretto con i raggi solari collocando la pianta nei pressi di una finestra, meglio utilizzare una tenda per filtrare la la luce.

È una specie molto delicata e non tollera temperature basse. Nel periodo invernale è necessario assicurare nelle ore notturne una temperatura che non scenda mai sotto la soglia dei 14 gradi. Nel resto del periodo dell’anno mantenere livelli di temperatura accettabili per permettere una buona vegetazione. La pianta riesce a svilupparsi al meglio a temperature intorno ai 20-22 gradi.

Moltiplicazione

La riproduzione di Pilea cadierei si può facilmente praticare tramite talea. Le talee che possono essere apicali o prelevate dal fusto nel periodo primaverile.

Vengono disposte in vasi contenenti un terriccio in parti uguali composto da sabbia e torba. I vasi devono essere tenuti a temperatura costante di 22 gradi, per questo è bene utilizzare un propagatore o un cassone riscaldato. I fusti dovranno essere prelevati con una lunghezza di circa 10-12 cm e intagliati appena sotto il nodo delle foglie. Il terriccio dovrà essere tenuto costantemente umido e non lasciato mai seccare.

In alternativa alla radicazione in vaso è possibile coltivare le talee in un contenitore pieno d’acqua, tenute sempre a temperatura controllata, in questo modo non appena avranno emesso nuove radici potranno essere rinvasate in contenitori da 10-15cm di diametro.

Accorgimenti colturali

Data la poca rusticità della Pilea cadierei è bene evitare posizioni che potrebbero esporla a gelide correnti di aria fredda. Nel periodo invernale è necessario spostarla in posizioni più calde ma sempre ben illuminate, evitare fonti di calore come termosifoni o stufe che potrebbero inaridire troppo il terriccio di coltivazione.

Pilea cadierei

Anche le innaffiature per la Pilea cadierei sono molto importanti, in estate l’apporto dovrà essere maggiore e in funzione dell’umidità e delle temperature. Nei periodi di maggiore caldo potrebbe essere necessario anche innaffiare a giorni alterni, dipende però dall’umidità ambientale e dalla velocità con cui il substrato si secca. Generalmente bastano 2 o 3 annaffiature in primavera e nel periodo autunnale.

Diversamente in inverno si dovranno dilazionare maggiormente per arrivare ad un irrigazione ogni 8 o 10 giorni, in questo periodo la pianta entra in riposo vegetativo e non necessita di grandi quantità di acqua.

Per aumentare l’umidità nel periodo estivo si utilizza un sottovaso riempito di argilla espansa e acqua, i fori di drenaggio non verranno a contatto con il bagnato e l’evaporazione potrà così fornire una buona fonte di umidità alla pianta.

La concimazione della Pilea cadierei ha un ruolo molto importante nella riuscita della pianta ma soprattutto nella produzione di un buon fogliame variegato e con colori accesi. Le piante in vaso necessitano sempre di somministrazioni di concime oltre al normale terriccio di coltivazione anche se già abbastanza ricco di sostanza organica. Le continue innaffiature infatti portano con il tempo al dilavamento di diversi nutrienti presenti nel substrato.

Per concimare si possono utilizzare dei normali concimi liquidi per piante verdi da appartamento, arricchiti con microelementi. Le concimazioni vanno effettuate dal mese di aprile a settembre quando la pianta è attiva e produce nuova vegetazione. Gli interventi in questo periodo vanno alternati ogni 12-14 giorni. In concomitanza con questo intervento se ne può effettuare un altro in copertura da aprile a maggio utilizzando un concime azotato liquido con microelementi per favorire una migliore ripresa vegetativa. Tutte le concimazioni vanno effettuate insieme alle irrigazioni, si tratterà quindi di fertirrigazioni.

Una pratica colturale altrettanto importante è quella del rinvaso da effettuarsi periodicamente annualmente o in caso di necessità. Si utilizza un contenitore di poco più grande e si riempie lo spazio con un substrato composto delle parti indicate in precedenza. L’operazione di rinvaso viene effettuata a fine inverno o inizio primavera.

Per favorire la produzione di nuovi getti nel periodo primaverile è possibile praticare degli interventi di cimatura, oltre i normali interventi di concimazione.

Malattie, parassiti e avversità

Per quanto riguarda le malattie e i parassiti che attaccano la Pilea cadierei non ci sono particolari problemi, tuttavia l’attenzione maggiore riguarda le cure colturali che se non svolte a dovere possono portare l’insorgere di condizioni favorevoli allo sviluppo di varie malattie.

Gli insetti più pericolosi per la pianta sono:

  • Afidi
  • Ragnetto rosso
  • Cocciniglie

Le malattie fungine più diffuse invece sono:

La pianta inoltre può presentare alcuni sintomi come decoloramento fogliare, in questi casi può trattarsi di un esposizione poco luminosa, ne è la conferma un altro sintomo facilmente riconoscibile: l’allungamento dei fusti e il loro orientamento verso la fonte luminosa. Inoltre la caratteristica argentatura delle foglie può presentarsi molto ridotta e poco accesa.

Altre problematiche possono riguardare scarse o eccessive concimazioni, in questi casi i sintomi più diffusi sono punte delle foglie scure, arricciamenti, scarsa produzione di vegetazione o appassimento del fogliame.

Adv.