Anthurium scherzerianum

Descrizione

L’Anthurium scherzerianum chiamato comunemente con il nome di Anturio è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Aracee. In America è conosciuto anche con il nome di Pigtail anthurium in riferimento al fiore simile alla coda di un maiale, in altri paesi viene conosciuto come Flamingo flower. Fa parte del genere Anthurium che comprende più di 900 specie, sono in prevalenza piante epifite, perenni e sempreverdi.

Le origini di questa pianta risalgono alla zona dell’America centro-meridionale molto diffusa in paesi come Guatemala e Costa Rica, cresce in foreste pluviali ad altitudini comprese tra i 1000 e i 2000 metri. L’Anturio cresce su altre piante è quindi un epifita perenne, non è raro però rinvenirla anche a terra in posizioni mediamente illuminate.

L’Anthurium scherzerianum ha un portamento eretto, raggiunge altezze in media di 50 o 60 cm con un estensione di 30cm può essere quindi coltivata tranquillamente in vaso e in contenitori di varie dimensioni.
Le foglie che hanno origine da piccoli lunghi fino a 25cm sono di forma oblunga-ellittica oppure semplicemente lanceolate con margine ricurvo; hanno un aspetto coriaceo e sono di color verde scuro, lunghe dai 15 ai 20cm e larghe mediamente 8cm.

La parte della pianta più ornamentale sono sicuramente i fiori a spadice e le relative brattee dette spate, larghe e molto vistose tipicamente lucide e di colore rosso, rosa, bianco oppure giallo. I fiori nel loro complesso sono lunghi circa 10 cenitmetri e larghi 7-8. Le brattee in particolare hanno una forma largamente ellittica e ricurva. Gli spadici sono di colore rosso-aranciato e hanno una lunghezza variabile dai 5 ai 7 cm, sono tipicamente dritti ma possono essere anche ricurvi o contorti.
La fioritura dell’anturio può avvenire nell’arco di tutto l’anno. Si potrà avere quindi una ricrescita continua dei fiori che saranno quasi sempre presenti in numero variabile sulla pianta. Nel periodo successivo al rinvaso invece non ci saranno fioriture, in quanto in questi casi la pianta necessita di un periodo di adattamento in seguito allo stress subito e quindi ritarderà la fioritura in favore dello sviluppo delle radici e della ripresa vegetativa.

Della pianta di Anturio vengono coltivate diverse cultivar, tra le più diffuse ci sono:

  • Anthurium scherzerianum ‘Rothschildianum’ noto anche come Flamingo Flower, questa varietà è praticamente identica alla specie principale, possiede però delle spate di colore rosso cosparse di piccole macchie bianche e spadici di colore giallo.
  • Anthurium scherzerianum ‘Wardii’, questa cultivar possiede delle spate e degli steli di colore rosso intenso, gli spadici invece sono di colore rosso scuro.
  • Anthurium scherzerianum ‘Dutch treat’, varietà molto simile alla precedente.

Tipo di Terreno

Il substrato ideale per la pianta di Anthurium scherzerianum deve avere una struttura abbastanza leggera, vanno evitati quindi tutti i terreni molto compatti e mal drenanti. Un buon terreno è composto da pietrisco lavico o argilla espansa in grani di circa 0,5mm misto ad una parte di sabbia, una parte di torba e una piccola percentuale di terriccio generico per piante da interni. L’impasto quindi deve risultare soffice e avere una buona capacità drenante evitando quindi di esporre le radici a ristagni idrici. Per il grado di pH è bene mantenere valori sub-acidi/acidi di circa 5-6.

Anthurium scherzerianum 3

Esposizione

Data la natura di questa pianta l’esposizione ottimale la vede collocata in un posto molto illuminato ma non al contatto diretto con i raggi del sole. Si tratta di una tipica pianta di appartamento, che necessita del calore di un abitazione per avere un adeguato sviluppo. L’esposizione diretta al sole è da evitare in particolare nel periodo estivo dove la forte intensità e il calore potrebbero portare ad un repentino deperimento della pianta.
La Anthurium scherzerianum ha bisogno di una temperatura calda durante tutto l’arco dell’anno, sono da evitare esposizioni in ambiente con temperature inferiore a 16 gradi. Da evitare anche sbalzi repentini di temperatura e correnti di aria fredda.

La pianta di Anturio necessita inoltre di un elevata temperatura ambientale, i valori si attestano su 70-85% di umidità relativa.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell’Anturio può essere fatta tramite divisione dei polloni. I polloni, sono parti di pianta che in questo caso hanno origine dal colletto, possono essere divisi nel periodo primaverile e messi a radicare direttamente a dimora.

Per riprodurre l’Anturio si procede come segue:

  1. Verificare che la pianta madre abbia emesso alcuni polloni basali e che siano provvisti di radice, per farlo bisogna scansare il terriccio alla loro base fino a scoprire le radici.
  2. Dopodiché procurarsi un contenitore o un piccolo vaso con un diametro di almeno 10cm e riempirlo con un substrato composto da torba e sabbia in parti uguali aggiungendo dello sfagno oppure in assenza dell’argilla espansa a grana fine.
  3. Prima di riempire tutto il vaso bisogna posizionare il pollone prelevato dalla pianta madre, a seconda della dimensione della radice lasciare abbastanza profondità nel vaso e cominciare a riempire con il composto realizzato fino a raggiungere il colletto del pollone.
  4. Innaffiare regolarmente e tenere la pianta al riparo da sbalzi termici, i vasi vanno tenuti ad una temperatura costante di almeno 20 gradi. Evitare di apportare da subito le concimazioni e attendere almeno un paio di mesi prima di somministrarne.

Un altro metodo di riproduzione è la micropropagazione che consiste nella riproduzione di nuovi individui partendo da piccole porzioni di tessuto della pianta (fiori, fusti o foglie) o anche piccole cellule con il quale si possono ottenere svariati nuovi individui, cloni perfetti della pianta madre. Questa tecnica tuttavia è diffusa solamente nell’ambito della riproduzione di laboratorio per generare piante vendute su larga scala, non è quindi fattibile in casa.

La moltiplicazione dell’Anturio può essere fatta anche tramite seme non appena giungono a maturazione. Per la semina si utilizzano dei piccoli contenitori di 5-8cm di diametro, al loro interno verrà sistemato un terriccio con la stessa composizione descritta sopra collocando il seme superficialmente in uno strato di terriccio generico per la semina a circa 1-1,5cm di profondità. Per la germinazione sono necessari circa 30 giorni, i vasi dovranno essere tenuti a temperatura costante di 25 gradi e il terreno dovrà conservare sempre dell’umidità.

Accorgimenti colturali

La pianta di Anthurium scherzerianum ha bisogno di un ambiente caldo per vegetare al meglio e produrre un adeguata fioritura. Per questo motivo è bene coltivarla in appartamento o in serra avendo un costante controllo sulla temperatura che come già accennato non deve scendere sotto i 16 gradi durante il periodo invernale.

Oltre questo aspetto molto importante, la pianta di Anturio ha bisogno anche di un giusto apporto di acqua, le innaffiature dovranno essere fatte con costanza, alternandole di 2-3 giorni nel periodo invernale e più spesso nel periodo estivo. Questa specie necessita anche di un elevato tenore di umidità, a questo proposito si può far fronte a questa esigenza fornendo alla pianta un sottovaso ricolmo di ghiaia e acqua in modo che i fori di drenaggio del vaso non stiano a contatto con l’acqua. Questo accorgimento favorisce tramite l’evaporazione del liquido del sottovaso la giusta umidità alla pianta. In aggiunta a questa tecnica è possibile praticare, a seconda dell’andamento delle temperature, delle nebulizzazioni o aspersioni di acqua sul fogliame. Queste soluzioni vanno valutate e eventualmente usate entrambe a seconda delle necessità.

Anthurium scherzerianum 2

Le concimazioni dell’Anthurium scherzerianum si possono effettuare dal mese di aprile fino a settembre quando la pianta ha un maggiore sviluppo vegetativo e produrrà una quantità di fiori maggiore. Si effettuano delle concimazioni ad intervalli di 10 o 15 giorni impiegando un fertilizzante liquido; un qualunque concime liquido per piante verdi da appartamento può andare bene, meglio se arricchito con micronutrienti. Per le quantità attenersi alle specifiche consigliate sul prodotto e ricordare che una dose inferiore può essere una buona soglia di sicurezza in caso di errate somministrazioni. I concimi liquidi vanno sempre somministrati in concomitanza con le innaffiature evitando di spargerli direttamente sul terreno a meno che non siano già diluiti.

Il rinvaso della pianta di Anturio va fatto ogni 20-24 mesi a seconda del grado di crescita della pianta. Per la scelta del contenitore in genere se ne usa uno di diametro leggermente maggiore circa 4-6cm più grande. Il terriccio da usare per rinvasare la pianta è costituito dalla miscela già precedentemente illustrata nel paragrafo del terreno, è possibile rimuovere parte del terreno togliendolo delicatamente dalle radici.

Malattie, parassiti e avversità

La pianta di Anthurium scherzerianum oltre ad avere particolari esigenze può essere soggetta ad attacchi di numerosi parassiti che, in un ambiente caldo e privo di predatori naturali, come può essere un appartamento possono proliferare se non eliminati subito, apportando così diversi danni alle piante.

L’Anturio può essere soggetto ad attacchi da parte di insetti come:

  • Afidi
  • Cocciniglia cotonosa
  • Ragnetto rosso e diversi altri Acari
  • Tripidi

Se viene impiegato del terriccio non sterilizzato o si effettuano operazioni con materiale che è stato a contatto con un terreno infetto è possibile che alcuni nematodi possano attaccare la pianta.

Un terreno mal drenato o troppa umidità possono portare la pianta a manifestare diversi sintomi indotti dalla proliferazione di funghi. Tra le malattie fungine più importanti ci sono:

  • Marciumi radicali
  • Gloeosporiosi
  • Maculatura fogliare
  • Marciumi del colletto

La pianta di Anturio può manifestare inoltre diverse fisiopatie a carico dei fusti delle foglie e dei fiori. Questi sintomi sono dovuti in larga parte ad errati o mancati accorgimenti colturali.

Le fisiopatie più diffuse riguardano l’ingiallimento fogliare dovuto ad eccessive innaffiature, sintomo che si aggiunge a quelli del marciume radicale o del colletto. Un altra manifestazione diffusa e di interesse importante è la scarsa o mancata fioritura, questi stintomi possono essere legati a scarsa luminosità, assenza di concimazione o concimazione carente in alcuni elementi, in questo ultimo caso è consigliabile usare un fertilizzante liquido completo.

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