Come Coltivare l’Erba di Grano in casa

In una precedente guida ho illustrato quali sono i preziosi ed essenziali nutrimenti di questo vegetale. In questo articolo voglio invece illustrarti come coltivare l’erba di grano in casa senza aver bisogno di spendere un euro (eccetto che per i semi) spiegandoti tutte le fasi necessarie.

Se sei pronto/a a scoprire quanto sia facile produrre erba di grano a casa propria, prenditi un attimo di tempo e leggi questa preziosa guida che ti illustra tutte le operazioni da compiere.

Chi ha già coltivato dei germogli in casa o meglio ancora dispone di un orto si renderà conto che la produzione è davvero molto semplice e non richiede nessuna fatica. Serviranno comunque dei materiali, vediamo allora prima l’occorrente necessario per cominciare:

  1. Luogo adatto alla coltivazione, può essere una finestra della cucina o del salone, una veranda o un posto dove i germogli saranno sempre a portata d’occhio per non dimenticare le cure da praticare.
  2. Una vaschetta, un vassoio o qualsiasi contenitore alto almeno 2-3cm possibilmente forato ma non è un requisito necessario. Deve essere abbastanza largo per contenere tutti i germogli che ci bastano per produrre del centrifugato. I semi saranno disposti molto ravvicinati e non c’è alcun accorgimento da fare sulle distanze, più sarà grande il contenitore più erba si potrà raccogliere.
  3. Del terriccio generico per la semina, anche del terriccio del giardino con pH tendente al neutro. Non è essenziale ma se vogliamo produrre una buon prodotto finale sarà necessario.

Come coltivare

Procuratoci il materiale appena elencato il passo successivo consiste nella selezione dei semi. I semi di grano migliori sono quelli di origine biologica, non trattati e sani al 100%. Si possono reperire un po’ ovunque, qui dei semi di grano ad un buon rapporto qualità prezzo, adatti per crescere dell’erba.

erba di grano

Una volta a portata di mano, si dovrà procedere alla fase di pre-germinazione che è identica a tutto e per tutto a quella del germoglio. I semi vanno lasciati quindi ad una temperatura costante e immersi in acqua per 10-11 ore.

La produzione di erba di grano può essere fatta in due modi, o preparando un grosso germogliatore, facendo quindi crescere i semi in assenza di substrato (terreno) oppure procurandoci del terriccio disporre i semi e coltivarli in una vaschetta. Le differenze sono principalmente nella raccolta, scegliendo del terriccio si ottengono degli steli più lunghi e talvolta maggiormente ricchi di sostanze. Diversamente usando un germogliatore la raccolta dovrà essere anticipata, gli steli saranno tendenzialmente più corti poiché non avranno l’opportunità di assorbire nutrienti dal terriccio.

Appurato questo importante fatto si può procedere con la germinazione. Anche in questo caso abbiamo due scelte: far germinare i semi in un germinatoio e poi spostarli sul terriccio o collocarli direttamente sul terriccio. La fase di germinazione prevede due giorni di sviluppo nel germogliatore, dopodiché i germogli andranno spostati sul terriccio.

Le vaschette dovranno essere riempite di terreno formando uno strato di circa 4 cm. I semi vanno distribuiti a spaglio in modo uniforme e senza formare grumi.

Compiuta questa fase si dovranno iniziare le innaffiature regolari due volte al giorno. Se le vaschette sono chiuse inumidire il terriccio quel tanto che basta ed evitare assolutamente i ristagni. Se sono invece dotate di buchi di drenaggio è possibile regolarsi con le quantità a seconda dell’umidità del terreno.

Le germinazione dovrà avvenire in un ambiente controllato, molto importante è la temperatura in questa di sviluppo dei semi. Dovrà essere intorno ai 18 gradi costanti e con un umidità medio-alta. Per agevolare la crescita dei germogli saranno necessari almeno due o tre giorni di umidità e calore elevati.

Per ricreare questo effetto si può utilizzare la mini serra. Si realizza semplicemente applicando uno strato di carta velina (pellicola trasparente per i cibi) sul vassoio o vaschetta utilizzato. Dovrà essere areato due volte al giorno in concomitanza con gli interventi  di innaffiatura, questo è importante per evitare la formazione di pericolose muffe. Mantenere comunque le vaschette in una posizione di equilibrio tra temperatura e umidità, se le condizioni dovessero essere troppo umide, con una condensa molto accentuata sulla pellicola, areare leggermente o realizzare dei piccoli fori con uno spillo su di essa.

La crescita è abbastanza veloce, in tre giorni si può raggiungere l’altezza dii 5-6 cm. È bene comunque scegliere dei contenitori abbastanza alti per permettere un buon sviluppo dell’erba. In ogni caso la pellicola potrà essere rimossa dopo il quarto giorno. Dopo questa fase anche le innaffiature possono essere ridotte ad un solo intervento quotidiano, possibilmente di mattina. Se si dispone di un buon nebulizzatore si può anche praticare un irrigazione sugli steli in modo da massimizzare l’assorbimento di acqua e renderli più turgidi.

La fase di raccolta

Siamo dunque giunti alla fase di raccolta! Eh si! L’impegno è limitato veramente al solo innaffiamento, poiché la straordinaria capacità di questa pianta è quella di generare del prezioso raccolto avendo a disposizione pochi elementi.

La raccolta dunque può avvenire dopo 9-12 giorni dalla semina. Questo tempo varia a seconda di molti fattori, come luce, disponibilità idrica e soprattutto calore. I germogli coltivati senza terriccio vanno raccolti intorno all’ottavo/nono giorno di crescita. Saranno comunque meno sviluppati ma non possono essere tenuti oltre, poiché tutti i nutrimenti del chicco di grano dopo questo tempo sono ormai esauriti e si rischierebbe soltanto di compromettere la resa finale del prodotto.

Dopo questo periodo l’erba di grano avrà un altezza compresa tra gli 8 e i 10 cm per quella cresciuta in germinatore e tra i 12 e i 20 per quella coltivata in terriccio. La raccolta comunque va effettuata prima che la pianticella formi una nuova foglia.

Domande e problemi frequenti

Spesso anche chi coltiva dei germogli si può trovare in difficoltà, è normale per chi si appresta le prime volte alla coltivazione. Molto di frequente si possono avere problematiche riconducibili a scarsi o errati accorgimenti colturali. Di seguito quelli più frequenti:

  • Scarsa crescita dei germogli e piante che crescono molto lentamente. Questo sintomo può essere causa di poca esposizione solare, ma soprattutto poca acqua e poco calore a disposizione dei semi o dei piccoli germogli.
  • I semi non nascono. Questo sintomo può essere dovuto ad un infertilità del seme, che ormai ha superato la sua vitalità ed è quindi incapace di germinare. Può però essere dovuto anche a poco calore e quindi a temperature troppo basse.
  • Pianticelle di colore giallo e poco sviluppate. Questo problema è spesso sintomo di scarsa illuminazione, esporre i vasi in un luogo ben illuminato.
  • Erba con un portamento ricadente sul terreno. Questo sintomo è frequente quando le condizioni di umidità sono molto basse e l’irrigazione è molto scarsa.

Metodi di conservazione

Trattandosi di un prodotto molto delicato è preferibile consumare nel più breve tempo possibile tramite il consumo fresco o la lavorazione impiegandola in centrifugati. Tuttavia ciò non è sempre possibile è quindi l’unico modo è conservare il prodotto.

Per conservare al meglio l’erba di grano il miglior modo è l’utilizzo di un frigorifero. L’erba ripulita da eventuali tracce di terra, lavata e fatta asciugare nel caso risulti sporca. Viene conservata a temperature da 1 a 4 gradi in frigo per al massimo 6-7 giorni.

Come consumare l’erba di grano

Oltre al suo consumo fresco, utilizzata quindi come un insalata, mista ad altre verdure, l’erba di grano viene consumata spesso tramite la centrifugazione. Tramite questa procedura si ottiene un succo, si separa quindi la sostanza solida dal prezioso liquido contenuto nelle foglie.

Il consumo fresco del liquido è l’unico modo per mantenere intatte tutte le proprietà, è sconsigliata la sua conservazione. Se non è possibile consumare subito il succo è meglio conservare le foglie e preparare il centrifugato soltanto al momento del consumo. L’aria e la variazione di temperatura, unite alla luce degradano in modo massiccio le sostanze nutritive più delicate.

Per l’assunzione le dosi raccomandate sono 60-120 grammi al giorno di succo a seconda dei gusti e delle esigenze. In caso di reintegrazione di vitamine e sali minerali si può arrivare anche ad assunzioni di 350-400 grammi al giorno di estratto. Il momento migliore per berlo è al mattino presto, in questa condizione il nostro organismo si trova nel momento migliore per assimilare tutto il contenuto del primo pasto della giornata. È consigliabile attendere prima di effettuare la normale colazione, almeno 30 minuti per dare il tempo di un completo assorbimento della bevanda.

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