Kiwi

Descrizione

L’Actinidia chinensis conosciuta con il nome comune di kiwi è una pianta appartenente alla famiglia delle Actinidiaceae. La pianta ha origini cinesi, si tratta di una liana rampicante che raggiunge altezze di circa 10 metri, entro cinque-sei anni raggiunge la piena maturità. Le foglie sono tondeggianti e convesse, il fusto è rampicante e legnoso le gemme hanno origine dai tralci i quali possono avere lunghezze considerevoli. Il frutto è ricoperto da una folta peluria, in genere di colore marrone chiaro, all’interno la polpa è di colore verde e di consistenza morbida, sono presenti dei piccoli semini di colore nero disposti in forma ellittica attorno al cuore.
I fiori hanno una lunghezza media di 4cm e hanno 5-6 petali, presentano in genere un colore bianco.

L’Actinidia chinensis è una pianta dioica, questo significa che esistono individui dotati di soli fiori maschili e individui dotati di soli fiori femminili, in genere per avere una sicura impollinazione bisogna che sia presente una pianta maschio ogni 5-10 piante femmina.

Esistono diverse varietà coltivate in Italia, tra queste:

  • Bruno: Possiede un frutto di taglia media e di forma cilindrica, la polpa è di colore verde lucente, il frutto non ha una lunga conservazione, la sua maturazione avviene entro la prima metà del mese di dicembre.
  • Abbott: Possiede dei frutti di grandezza media e più lunghi rispetto alle altre varietà, la polpa è verde intenso e molto apprezzata, la sua maturazione avviene nell’ultima settimana di dicembre e per le prime settimane di gennaio.
  • Monty: Presenta dei frutti di piccole dimensioni sempre di forma ellittica, è una varietà molto produttiva come la varietà “Bruno” anche questa matura generalmente nelle prime due settimane di dicembre.
  • Hayward: E’ dotata di un frutto di dimensioni grosse di forma ellittica e con una peluria molto fine. La polpa è molto chiara dolce e gustosa. La maturazione avviene alla fine del mese di dicembre e nelle prime settimane di gennaio.

Periodo di impianto, mesi dell’anno

Le giovani piantine di kiwi vanno messe a dimora dopo il periodo invernale nei mesi di marzo e aprile.

Esigenze colturali

infiorescenza di actinidia
infiorescenza di actinidia

La pianta di kiwi cresce bene nei climi temperati, dove non ci sono brusche escursioni termiche, richiede inoltre un buon grado di umidità dell’aria. Il terreno ideale è quello fertile sciolto e ben drenato, predilige terreni sub-acidi e non calcarei. Soffre in caso di forti venti o in climi troppo secchi, e inoltre teme un esposizione eccessiva al sole.

Tecnica di impianto

Per la coltivazione sarà necessario predisporre dei pali per il sostegno dei rami rampicanti e di filo di ferro robusto che verrà intervallato di circa 90 cm formando una rete.
E’ bene scegliere fin da subito dei sostegni adatti, vengono usati gli stessi paletti dei vitigni eventualmente più alti, paletti di cemento precompresso con anima in ferro, o eventualmente dei pali di legno robusti.

Il terreno dovrà essere ben lavorato prima della messa a dimora, la sistemazione delle piante dovrà creare un vero e proprio pergolato, generalmente lasciare 3-4 metri di spazio tra le piantine lungo la fila e 4-5 metri tra le file.

Le piantine potranno essere acquistate singolarmente oppure riprodotte tramite talee che saranno erbacee nel periodo primaverile, semi-legnose nel periodo autunnale e legnose nel periodo invernale. Alla messa a dimora la liana dovrà essere subito legata al palo di sostegno e successivamente durante la crescita accompagnata lungo i fili di ferro.

Accorgimenti colturali

Coltivazione di piante di actinidia
Coltivazione di piante di actinidia

Le liane dovranno essere accompagnate durante il loro periodo di crescita e fatte arrampicare lungo i fili, dovrà essere eseguita la cimatura per i getti cresciuti male. Inoltre sarà necessario in caso di temperature basse effettuare degli accorgimenti preventivi per evitare danni alle piante. In genere viene effettuata una pacciamatura attorno alla base della pianta, inoltre viene realizzata una sorta di “gabbia di paglia” attorno ai fusti delle piante, questa verrà saldata al tronco con dei semplici spaghi.

Irrigazione

Le piantine nel periodo vegetativo avranno bisogno di molta acqua, all’incirca da maggio dopo la fioritura fino al mese di ottobre. Le irrigazioni dovranno essere frequenti e con poca acqua in caso di mancate piogge fino a due volte a settimana ogni metro quadro di coltivazione deve ricevere in media 40-50 litri di acqua. Il terreno dovrà essere sgombro da erbe infestanti, potrà però essere ricoperto da un manto erboso basso, questo eviterà anche un eccessiva traspirazione e manterrà costante l’umidità del terreno.

Concimazione

Le concimazioni saranno frequenti come le irrigazioni soltanto nei primi anni di crescita. Indicativamente si somministrano 40-50 grammi di nitrato ammonico e 12 grammi circa di perfosfato e di solfato potassico per ogni metro quadrato di coltivazione. Successivamente quando le piante entreranno in produzione le quantità di concimi azotati dovranno essere raddoppiate, quelle invece di potassio e fosforo dovranno avere un dosaggio doppio o poco più del doppio rispetto a prima. Eventualmente è possibile usare anche del letame semi maturo, da distribuire in quantità più o meno variabile di 30-40 Kg per pianta, collocato non adiacente al tronco ma lasciato attorno alla pianta in modo che le sostanze si possano disgregare liberamente sotto l’azione di agenti atmosferici.

Potatura

La potatura sarà fondamentale nei primi anni della crescita della pianta per dargli una forma corretta, oltre al fatto che senza la pianta diverrebbe un

pianta di actinidia
Pianta di actinida allevata a scopo ornamentale

intricato cespuglio di rami e ciò porterebbe ad una conseguente scarsa produzione di frutti. L’obiettivo iniziale sarà quello di portare le prime ramificazioni ad un altezza indicativa di 1,8m quindi le prime potature saranno basali atte ad eliminare quei germogli più bassi.

La potatura verrà effettuata nel periodo estivo e in quello invernale. La potatura invernale è finalizzata alla rimozione o eventualmente all’accorciamento dei tralci che hanno fruttificato. In sostituzione ai tralci vecchi che dovranno essere potati sono presenti quelli nuovi che dovranno essere guidati a loro volta sui fili ed eventualmente se troppo lunghi accorciati.
Il primo anno di potatura invernale sarà mirato alla “formazione” della struttura della pianta verrà potato il tralcio principali e quelli più piccoli.
Il secondo anno si poterà di nuovo il tralcio principale, e anche i nuovi tralci che avranno portato i frutti, inoltre si sceglieranno i nuovi tralci che sostituiranno i vecchi e se troppo lunghi verranno potati.
Il terzo anno vedrà la stessa procedura del secondo, e in aggiunta nel caso si fosse formato un altro tralcio migliore rispetto a quello principale tagliare quest’ultimo.

Le potature estive sono volte alla cimatura dei germogli che benché cresciuti non abbiano portato frutti. Le piante maschili vanno potate ogni anno, dopo la fioritura, in due o tre riprese, eliminare i germogli vecchi per lasciare spazio a quelli nuovi che cresceranno l’anno successivo. Un altra potatura deve essere effettuata nel periodo invernale per rimuovere i tralci in eccesso.

Per maggiori dettagli è disponibile la guida alla potatura del kiwi.

Raccolta

A seconda delle varietà coltivate (vedi paragrafo descrizione) i kiwi hanno un periodo di maturazione che va da novembre fino ai primi giorni di febbraio.

Malattie, parassiti e avversità

L’Actinidia è un genere di piante abbastanza resistenze, tuttavia è possibile che la pianta presenti particolari problemi soprattutto a livello climatico.
I problemi più frequenti riconducibili ad avverse condizioni ambientali sono:

  • Danni provocati da forti gelate
  • Danni provocati alla parte aerea delle piante dovute a forti grandinate
  • Clorosi dovuta ad eccessi di ristagno idrico, mancanza o eccessi di sostanze nutritive, o a cause infettive

Alcune malattie causate da agenti patogeni sono: marciume del colletto, marciume nero, muffa grigia.

Valori nutrizionali

Tutti i valori si riferiscono a 100g di prodotto

Principali
Calorie: 61 kcal Grassi: 0.52 g Carboidrati: 14.66 g Proteine: 1.14 g
Acqua: 83.07 g Ceneri: 0.61 g Fibre: 3 g Zuccheri: 8.99 g
Vitamine
Retinolo (Vit. A): 0 mcg Betaina: mg Vitamina A, IU: 87 IU Vitamina A, RAE: 4 mcg_RAE
Tiamina (Vit. B1): 0.027 mg Riboflavina (Vit. B2): 0.025 mg Niacina (Vit. B3): 0.341 mg Acido Pantotenico (Vit. B5): 0.183 mg
Piridossina (Vit. B6): 0.063 mg Folato alimentare: 25 mcg Folato, DFE: 25 mcg_DFE Folati, totali: 25 mcg
Cobalamina (Vit. B12): 0 mcg Acido ascorbico (Vit. C): 92.7 mg Vitamina D (D2+D3): 0 mcg Colecalcifenolo (Vit. D): 0 IU
Alpha-tocoferolo (Vit. E): 1.46 mg Fillochinone (Vit. K): 40.3 mcg Colina totale (Vit. J): 7.8 mg Carotene, beta: 52 mcg
Carotene, alfa: 0 mcg Criptoxantina, beta: 0 mcg Licopene: 0 mcg Luteina + zeaxantina: 122 mcg

Minerali

Calcio: 34 mg Sodio: 3 mg Fosforo: 34 mg Potassio: 312 mg
Ferro: 0.31 mg Magnesio: 17 mg Zinco: 0.14 mg Rame: 0.13 mg
Manganese: 0.098 mg Selenio: 0.2 mcg

Amminoacidi

Arginina: 0.081 g Fenilalanina: 0.044 g Isoleucina: 0.051 g Istidina: 0.027 g
Leucina: 0.066 g Lisina: 0.061 g Metionina: 0.024 g Treonina: 0.047 g
Triptofano: 0.015 g Valina: 0.057 g
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