Corbezzolo, Arbutus unedo

Descrizione

Il Corbezzolo conosciuto con il nome scientifico Arbutus unedo è un arbusto o un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Ericacee. Le sue origini risalgono all’area del sud-est Europa e in parte alla zona del mediterraneo, è diffuso largamente in Turchia e Libano. È considerato un fruttifero minore anche se al giorno d’oggi la sua coltivazione è perlopiù a fine ornamentale.

La pianta è conosciuta anche con diversi altri nomi comuni tra cui Ceresa marina, Fragolon, Cuccumara, Miraculi, Ulioni e Albatro.

La fioritura dell’albero avviene in concomitanza con la completa maturazione dei frutti nel periodo di ottobre e novembre. Grazie a questa sua particolarità la pianta è molto apprezzata per l’impiego come arbusto ornamentale, fornendo nel periodo autunnale un insieme di colori unico con il verde delle foglie, il rosso dei frutti e il bianco dei fiori. Per l’utilizzo ornamentale comunque si impiegano varietà particolari con qualche differenza rispetto la varietà fruttifera come ad esempio nella colorazione dei fiori.

La pianta si presenta come un albero con chioma globosa ma è difatti un albero che può raggiungere altezze ed espansione di circa 8 metri. Più comunemente però si rinviene come arbusto di dimensioni contenute con altezze massime comprese tra i 3 e i 4 metri. Possiede della ramificazioni allargate, può assumere spesso una forma cespugliosa. Il tronco non è molto alto la corteccia ha un colore rosso o marrone con superficie rugosa, si sfalda con molta facilità. I rami giovani sono di colore rossiccio e leggermente tomentosi.

Corbezzolo, Arbutus unedo pianta

Le foglie di aspetto coriaceo lunghe al massimo 10cm e larghe circa 3cm, sono di colore verde, lucide sulla pagina superiore mentre in quella inferiore risultano di un colore verde più spento. Hanno una forma ovata oppure obovata e margini leggermente dentati, sono persistenti.

La fioritura avviene nel periodo autunnale, i fiori sono tipicamente di colore bianco ma ci possono essere delle varianti con sfumature di rosa o rosso intenso. Sono piccoli e inseriti in gruppi di 15-20 in pannocchie ricurve e lunghe al massimo 5 cm.

Il frutto del corbezzolo che viene chiamato comunemente corbezzola ha una forma globosa e un colore inizialmente verde che poi diviene man mano di colore rosso vivo a completa maturazione. Hanno un diametro compreso tra 1,5 e 3 cm, la buccia è ricoperta da tubercoli di consistenza dura, la polpa interna è dolce e di colore arancio-rosso. Il loro periodo di sviluppo è molto lungo dalla fase di allegagione alla completa maturazione impiegano circa un anno.

Il corbezzolo è una pianta autofertile, la produzione dei frutti può avvenire anche in assenza di altri esemplari, per una buona produzione è comunque consigliata la coltivazione di più piante. Lo sviluppo generale della pianta può essere abbastanza rapido se le condizioni di fertilità del suolo e le temperature sono ideali, al contrario possiede uno sviluppo stentato.

Dai fiori si può ricavare anche un miele particolarmente apprezzato e ricercato che possiede un sapore tipicamente amaro.

Date le sue dimensioni ridotte può essere coltivato anche in vaso utilizzando un terreno adatto composto da una buona percentuale di sabbia.

Corbezzole, frutti di Arbutus unedo
Corbezzole, frutti di Arbutus unedo

Varietà, forme e cultivar di corbezzolo

Seppure si tratta di un fruttifero poco diffuso il corbezzolo viene adottato anche come pianta ornamentale, ne esistono così diverse varietà che si differenziano per alcuni aspetti importanti.

  • Arbutus unedo f. rubra, forma particolarmente apprezzata come pianta da ornamento, possiede dei frutti di colore rosso scuro a maturazione e di colore verde nelle fasi di accrescimento. La particolarità di questa forma è la colorazione dei fiori che può andare dal rosa al rosso intenso.
  • ‘Elfin King’, cultivar con dimensioni ridotte fino a massimo 2 m di altezza.
  • ‘Compacta’ altra cultivar con dimensioni molto contenute di massimo 1,5 m particolarmente indicata per la coltivazione in vaso.
  • ‘Jack’s Elfin’ Cultivar di medie dimensioni che raggiunge al massimo 3,5 m.
  • ‘Oktoberfest’
  • ‘Marina’
  • ‘Quercifolia’

Periodo di impianto

La riproduzione del corbezzolo può avvenire tramite seme oppure tramite il trapianto delle piante: giovani astoni di qualche anno di età reperiti in vivaio.

La semina del corbezzole viene effettuata nel periodo di ottobre o novembre quando i frutti sono giunti a maturazione. Sempre nello stesso periodo è possibile trapiantare gli astoni nelle zone a inverno mite oppure nelle zone più fredde si attende la fine del periodo invernale e i primi mesi di primavera.

Esigenze colturali

La pianta di Corbezzolo resiste senza problemi a temperature invernali particolarmente rigide e ad estati molto calde. La sua coltivazione può avvenire dalla pianura fino a quote pedemontane di 800-1100 metri.

Tipo di terreno

La pianta appartenente alla famiglia delle ericacee predilige terreni moderatamente acidi mentre rifugge da quelli troppo calcarei. Il terreno ideale per i corbezzoli è quello di medio impasto con una buona dotazione di sabbia in modo da aumentare la capacità drenante.

La pianta di corbezzolo ha tuttavia una grande adattabilità alla tipologia del terreno e riesce a tollerare senza problemi anche i substrati pesanti l’importante e che siano ben drenati.

Se la pianta vine coltivata in vaso è necessario scegliere un contenitore abbastanza profondo almeno di 45-50cm. Prima dell’impianto è opportuno distribuire sul fondo del materiale drenante per favorire lo sgrondo delle acque. Il terriccio da utilizzare deve essere non troppo ricco di nutrienti (si potrebbe avere una crescita rapida) con una buona percentuale di sabbia e con un pH sub-acido.

Esposizione

L’esposizione migliore per la pianta di corbezzolo è in pieno sole, tollera anche posizioni in mezza ombra. Per quanto riguarda le esigenze di temperatura la pianta risulta rustica e tollerante a freddi invernali anche di -15 gradi. Il corbezzolo resiste anche alle estati calde con elevate temperature, sia con umidità media-elevata che con clima secco. Risulta essere una pianta molto adattabile.

Seppure evidenzia una particolare resistenza ai freddi invernali è bene che nel momento della maturazione dei frutti la pianta non venga esposta a gelate o intense nevicate.

Tecnica di impianto

L’impianto delle giovani piante di corbezzolo viene effettuato dopo le opportune lavorazioni al terreno e all’eventuale correzione del pH se necessario. I sesti di impianto per i corbezzoli sono circa 3-4 metri tra le piante e da 4 a 5 metri tra le file.

Per la semina delle piante si procede come accennato nel periodo autunnale non appena i frutti giungono a maturazione. I frutti maturi devono essere seminati in un substrato ricco di sostanza organica tendenzialmente umifero misto al 50% con sabbia. Dopo l’impianto si dovrà provvedere a mantenere i cassoni di coltivazione al riparo con una temperatura costante e praticare delle irrigazioni regolari mantenendo la superficie del terreno sempre con un certo grado di umidità.

Un altro metodo di riproduzione è quello tramite talea legnosa che si effettua alla fine del periodo estivo. Per riprodurre il corbezzolo risulta particolarmente efficace il metodo di riproduzione definito margotta a ceppaia.

La margotta a ceppaia si realizza nel periodo autunnale scegliendo un pollone sano che cresce alla base della pianta. Il colletto della pianta andrà leggermente decorticato e si provvederà ad apportare del terriccio attorno alla base del pollone, si avrà nei mesi successivi un emissione di radici ottenendo così un nuovo esemplare che potrà essere trapiantato a dimora.

Fiori di corbezzolo, Arbutus unedo
Fiori di corbezzolo, Arbutus unedo

Accorgimenti colturali

Dopo l’impianto delle piante e per almeno 2-3 anni sarà necessario provvedere a delle protezioni invernali effettuando una pacciamatura alla base delle piante e nei primi 20-30cm del fusto utilizzando del materiale come paglia.

Sempre nei primi anni è importante effettuare le operazioni di diserbo al fine di limitare la vegetazione delle infestanti e permettere alle piante di svilupparsi senza problemi.

Irrigazione

L’irrigazione del corbezzolo permette di ottenere un aumento di produzione e di favorire lo sviluppo della pianta. Gli interventi di irrigazione devono risultare comunque moderati e praticati tenendo conto delle condizioni del terreno.

Per regolarsi è bene lasciare che il terreno si asciughi tra un innaffiatura e l’altra. Il metodo di irrigazione più efficace è quello a scorrimento.

Per le piante in vaso se si è provveduto a rispettare la tipologia di terreno indicata le irrigazioni vanno effettuare ad intervalli regolari di 3-4 giorni, ma ciò dipende anche dall’esposizione della pianta per cui bisogna valutare attentamente se il terreno risulta eccessivamente umido o meno.

Concimazione

La concimazione del corbezzolo si effettua a partire dal secondo anno dall’impianto. Si possono utilizzare due metodi per concimare la pianta di corbezzolo, il primo è quello tramite l’utilizzo di letame bovino od equino da somministrare come pacciamatura sull’area delle radici, il letame deve essere necessariamente ben maturo.

In alternativa si effettua una concimazioni chimica con l’utilizzo per ogni pianta di circa 40-50 g di urea tecnica, 200 g di solfato di potassio-50 e 130 g di perfosfato minerale-19.

Potatura

La forma di allevamento più diffusa per la pianta di corbezzolo è quella ad alberello che asseconda il portamento naturale della pianta.

Gli interventi di potatura del corbezzolo sono limitati, anche per questo motivo si sceglie di allevare la pianta con un portamento ad alberello senza intervenire troppo sulla forma.

Annualmente si può provvedere alla rimozione dei polloni basali con un taglio raso al terreno a meno che non si voglia riprodurre nuove piante. I tagli su ramificazioni vecchie e malate vengono effettuate nel mese di aprile, dopo i tagli è preferibile l’applicazione di mastice protettivo.

Raccolta

La raccolta dei frutti di corbezzolo avviene nel periodo autunnale. La fase di raccolta richiede molta attenzione poiché sulla pianta sono presenti i fiori che daranno vita nell’anno successivo ai nuovi frutti. È necessario quindi non danneggiare le ramificazioni ne le pannocchie fiorali.

I frutti hanno un preciso grado di maturazione che deve essere valutato per le prime volte con raccolte a campione raccogliendoli a diversi gradi di maturazione per capire in modo semplice quando intervenire alla raccolta.

Una volta staccati dalla pianta le corbezzole non si conservano a lungo, hanno infatti una tendenza piuttosto rapida alla fermentazione e per questo vanno consumate in tempi brevi.

Utilizzo e trasformazione dei frutti di Corbezzolo

Oltre al consumo fresco le corbezzole possono essere utilizzate anche per preparare diverse ricette come la passata e la confettura.

La passata di corbezzole consiste nella realizzazione di una purea con o senza aggiunta di zucchero. Il procedimento per la realizzazione è molto semplice, ci si procura uno schiacciapatate oppure un passino e si lavorano i frutti che devono essere prima ben lavati. La passata può essere utilizzata per la preparazione di dolci o consumata con l’aggiunta di zucchero o limone.

La confettura di corbezzole viene realizzata creando una purea come per la passata. Gli ingredienti necessari sono:

  • Corbezzole
  • zucchero
  • limone

Dopo aver realizzato la purea si aggiunge la metà di zucchero in peso e un limone per ogni kg di passata, si mescola per bene e si porta ad ebollizione. Se necessario aggiungere ulteriore zucchero. Una volta in ebollizione si può invasettare e successivamente, sigillati i barattoli, immergerli in acqua tiepida e farli bollire per 30 minuti.

Malattie, parassiti e avversità

Il corbezzolo risulta essere una pianta particolarmente resistente ma nonostante ciò non è immune da attacchi esterni di parassiti.

Le malattie fungine che colpiscono il corbezzolo sono:

Ci sono anche alcuni insetti che infestano la pianta di corbezzolo tra quelli più importanti:

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