Amblyseius cucumeris

Descrizione

L’Amblyseius cucumeris è un acaro fitoseide, insieme a Amblyseius degenerans, Amblyseius andersoni e Amblyseius californicus rappresentano una valida alternativa per la lotta ai tripidi. Queste specie sono molti simili tra loro in quanto a dimensioni, abitudini alimentari e ciclo biologico.

L’Amblyseius cucumeris ha un corpo di forma subglobosa di colore rossiccio su cui sono presenti delle lunghe setole seghettate.

Vittime

Le vittime di questi acari sono varie specie della famiglia dei tripidi.
Alcune specie per cui sono impiegati:

Ciclo di vita

Le uova vengono deposte in piccoli gruppi sulla pagina inferiore delle foglie e in prossimità degli steli. Una femmina adulta può deporre fino ad un massimo di circa 35 uova nel suo ciclo di vita.
Le uova una volta deposte schiudono in 3 giorni circa, lo stadio larvale dura 2 giorni, dopodiché si avranno altri due stadi di pupa prima della trasformazione in adulto. L’acaro Amblyseius cucumeris ha una vita media di 30 giorni.

Ad una temperatura di 30 gradi il ciclo da uovo ad adulto si conclude in 4 giorni circa.

Diffusione

L’Amblyseius cucumeris è diffuso largamente nell’area mediterranea e soprattutto negli agrumeti. L’acaro viene impiegato con successo nelle colture protette.

Utilizzo

I lanci per le varie specie vengono effettuati in rapporto 50-50 tra maschi e femmine, diversamente si tratta Amblyseius cucumeris che ha bisogno di un numero doppio di maschi rispetto alle femmine a causa dell’elevata produzione di uova. Per avere un insediamento di queste specie bisogna tenere in considerazione un introduzione anticipata di almeno 3 settimane.

L’introduzione di queste specie potrebbe, a seconda delle piante su cui è utilizzata, essere ripetuta più volte. In genere vengono effettuate delle deposizioni ogni due settimane con un numero approssimativo di 50 individui per metro quadrato. Se la coltura è molto folta è possibile utilizzare 100 individui per metro quadro, ripetendo la deposizione un mese dopo.

Un adulto di acaro può predare 2-3 larve di tripide al giorno. La loro velocità di riproduzione è maggiore rispetto a quella dei tripidi, questo lo rende un buon predatore, anche grazie al fatto che riesce a sopravvivere senza prede, infatti gli acari di questa specie possono nutrirsi di polline.

Per una buona predazione è necessario che ci sia una temperatura stabile e un tasso di umidità relativa superiore al 70%.

Accorgimenti

Questi acari sono particolarmente sensibili ai fitofarmaci, per questo motivo è bene non considerare il loro uso se si sta già effettuato un trattamento con pesticidi o se si ha intenzione di farlo successivamente.

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