Mirto

Descrizione

Il Myrtus communis è una pianta sempreverde originaria del Mediterraneo. Si presenta come un arbusto di media grandezza con una fitta ramificazione, i rami sono di colore marrone-rossiccio, quelli più vecchi presentano una corteccia sottile e nodosa. Le foglie di colore verde scuro sono piccole, lanceolate e coriacee, sono disposte sui rami in modo alternato.

La pianta di mirto è una pianta monoica, ciò significa che un singolo esemplare presenta sia fiori maschili che fiori femminili, dalla fioritura bianca ha origine il frutto ovvero una bacca di colore nero.

La riproduzione può essere effettuata da seme: le bacche mature si raccolgono nel periodo autunnale, i semi vengono estratti dalla polpa e tenuti al fresco in un contenitore contenente sabbia umida, la semina può essere effettuata nella primavera successiva.
In alternativa è possibile trovare sia nei vivai che dai fiorai piante che possono essere usate come base di partenza per la formazione di un bonsai.

Accorgimenti colturali

Nel periodo estivo nelle giornate di caldo più intenso è possibile tenere i bonsai di Myrtus communis all’aperto in una zona parzialmente soleggiata, nel periodo invernale invece è opportuno tenerlo in un luogo non troppo freddo ed esposto in posizione luminosa.
Nel periodo primaverile è possibile spostarlo all’aperto ed acclimatarlo gradualmente, esponendolo inizialmente in una zona non troppo calda.

Il terreno ideale per un bonsai di Myrtus communis è composto da: una parte di sabbia, una parte di terra trapuntata e due parti di Akadama, è possibile usare anche altri tipi di miscele o proporzioni diverse, l’importante è tenere a mente che la maggior parte del terreno deve essere composta da materiale piuttosto grossolano in modo che l’acqua possa defluire senza problemi.

La metà del substrato dovrà essere sostituita ogni due anni circa, questa operazione va effettuata sempre nel periodo primaverile in concomitanza con il taglio delle radici.
Il periodo vegetativo successivo alla sostituzione della terra porterà il bonsai di mirto ad una semplice e poco abbondante fioritura.

Infiorescenze di mirto
Infiorescenze di mirto

Le annaffiature si effettuano con acqua di rubinetto ma se disponibile è preferibile usare acqua piovana, è da tenere a mente che nei periodi di maggiore siccità e specialmente se il bonsai è tenuto all’aperto in un territorio caldo dovrà ricevere una maggiore quantità di acqua.

Le concimazioni nelle piante giovani vanno effettuate concimando ogni 15 giorni impiegando un fertilizzante minerale oppure uno organico appositamente studiato per i bonsai. Le piante più vecchie devono essere concimate con minor frequenza per facilitare la formazione delle infiorescenze.

Modellatura

La modellatura può essere realizzata ispirandosi a tutti gli stili Giapponesi. Le forme più comuni con cui viene allevato un bonsai di mirto sono: forma eretta, forma a scopa e forma silvestre.

Legatura

Per essere realizzate la forma a scopa e quella silvestre non richiedono la legatura con filo, nel caso della forma eretta invece la legatura è necessaria perché la nuova germogliazione ha un forte orientamento verso l’alto. I rami giovani possono essere ancora piegati mentre quelli che hanno un età superiore ai 36 mesi devono essere trattati con cura poiché sono molto più fragili e rischiano di spezzarsi sotto eccessiva tensione.
L’ispessimento della corteccia dei bonsai di mirto non è molto veloce il rischio di incarnimento quindi non è elevato.

Potatura

Le piante giovani dovranno subire una potatura quando la lunghezza dei germogli abbia raggiunto 10-15 cm la lunghezza finale dovrà risultare di 1-5cm.
La potatura man mano che ci sia avvicina alla fine della chioma diviene sempre più corta, la pianta di mirto sviluppa molto velocemente una ramificazione sottile e una chioma spessa sulla quale si esegue una potatura a cadenza regolare anche fino all’interno del legno vecchio, tanto da eliminare tutte le foglie presenti sulla pianta.
Gli esemplari che hanno raggiunto un certo spessore del tronco possono essere potate già da una lunghezza del germoglio di 5cm circa.

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