Ginkgo

Descrizione

È considerato una delle specie di albero più datate attualmente conosciute, viene classificato come una conifera per via della sua conformazione.
Il ginkgo biloba è una pianta dioica ciò significa che le piante si distinguono in maschili e femminili: dopo l’inseminazione della pianta femminile l’infiorescenza si trasforma in un frutto che emana un odore cattivo, arrivato a maturazione il frutto di colore giallo è simile per forma e dimensioni ad una prugna.
I semi possono essere estratti dalla polpa del frutto e conservati durante l’inverno in un contenitore sotto uno strato di sabbia umida, il contenitore dovrà essere tenuto in un luogo fresco tipo una cantina o nello scomparto degli ortaggi in frigo.
La germinazione dei semi in genere avviene dal secondo anno dalla semina.

La riproduzione del ginkgo biloba può essere effettuata anche da talea: si prelevano dei rami sprovvisti di foglie all’inizio della primavera aventi una lunghezza di 5-10cm i rametti vanno interrati in un terriccio generico contenente il 50% di sabbia, vanno interrati fino a circa 1-2 cm dal primo bocciolo.
I bonsai di ginkgo biloba possono essere reperiti dai rivenditori di bonsai i quali posseggono vari esemplari a diversi stadi di sviluppo.

Accorgimenti colturali

La pianta di ginkgo biloba è molto rustica, resistente ai parassiti e relativamente facile da coltivare e far crescere.
L’esposizione ideale per un bonsai di ginkgo biloba è quella in pieno sole o posizione semi soleggiata. Non necessita di particolari accorgimenti in fatto di annaffiature e si presta bene a ricevere sia acqua piovana che acqua più dura di rubinetto.

Foglia di ginkgo
Foglia di ginkgo

La pianta di ginkgo biloba non sopporta i ristagni d’acqua il terreno dovrà essere dotato quindi di una buona percentuale di sabbia in modo che l’acqua possa defluire senza problemi, le annaffiature non dovranno essere ne abbondanti ne frequenti, si procederà a fornire acqua quando lo strato superiore del terreno risulta secco.
La potatura delle radici si effettua ogni due anni nelle piante più giovani e ogni tre anni in quelle più vecchie, nella stessa operazione si sostituisce anche il terreno rinnovando i materiali.

Le concimazioni si effettuano a partire dal periodo primaverile appena le nuove foglie avranno germogliato, si potranno protrarre fino al mese di agosto. Il concime più indicato per un bonsai di ginkgo biloba è uno organico ben decomposto, tuttavia in caso di scarsa reperibilità si potrà utilizzare del concime liquido con i macronutrienti in proporzione 1:1:1.

Lo svernamento avviene in una posizione ombreggiata all’aperto, è necessario interrare la balla in un terriccio composto in parti uguali di sabbia e torba, al raggiungimento di basse temperature sarà necessario coprire la parte aerea e la zona delle radici.

Modellatura

La ramificazione dei bonsai di ginkgo biloba è molto lenta e per questo motivo il conferimento della forma può essere a volte molto oneroso.
Dopo la potatura durante il periodo vegetativo si ottiene la maggior parte delle volte un germoglio di ricambio, i rami supplementari germogliano in primavera dai boccioli invernali.
Se si sceglie di non effettuare la legatura è possibile ottenere esclusivamente la forma a scopa.

Legatura

La legatura ha successo principalmente con rami di un diametro ci circa 5-8mm, i rami più vecchi e di diametro maggiore necessitano di fili tensionatori per ricevere la forma voluta, questo perché la corteccia potrebbe presentare dei segni indelebili.

Potatura

La ramificazione può essere agevolata effettuando un intervento di potatura nel periodo precedente la prima germogliazione, questo intervento di potatura consiste nell’eliminazione di tutti i boccioli terminali nella metà superiore della chioma.
Se i germogli presentano una lunghezza di circa 20cm si poteranno due-tre foglie. Una volta effettuata questa operazione nella maggior parte dei casi germoglia soltanto il bocciolo più vicino al taglio, i tagli più grossi invece aumentano con più lentezza.
La rimozione dei rami più forti avviene poco dopo la germogliazione primaverile.

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