Cistus ladanifer

Descrizione

Il Cistus ladanifer o Cistus ladaniferus conosciuto con il nome comune di Laudano o anche di Cisto ladanifero, è un arbusto appartenente alla famiglia delle Cistacee.

È una pianta a portamento eretto che raggiunge altezze di circa due metri e un espansione della chioma pressoché uguale, per ultimare la sua crescita la pianta impiega dai 4 agli 8 anni. Possiede delle foglie persistenti lineari o lanceolate, di colore verde scuro sulla pagina superiore, su quella inferiore invece di colore verde chiaro, lunghe circa 10cm.
I fiori sono di colore bianco, larghi circa 10cm e disposti all’apice dei getti laterali più corti; i petali, cinque in tutto sono grandi e molto delicati. La pianta è auto-fertile ciò significa che sullo stesso individuo sono presenti sia fiori maschili che fiori femminili. I semi maturano in tarda estate, sono di piccole dimensioni circa 1mm e raccolti numerosi in capsule.

La pianta di Laudano è diffusa in Europa sudoccidentale e in gran parte del nord Africa. È molto diffusa in Spagna, Portogallo e cresce in modo ottimale in tutta la zona del mediterraneo.

Una caratteristica particolare che fa di questa pianta una specie molto ricercata in ambito commerciale è la sua resina che ricopre praticamente tutta la pianta, essa viene impiegata in profumeria per il dolce aroma. Altra caratteristica particolare della pianta è l’associazione micorriza che si instaura con alcune specie di funghi come: Boletus edulis, Laccaria laccata e Boletus rhodoxanthus.

Messa a dimora

La messa a dimora delle giovani piante di Laudano viene effettuata in primavera.

Tipo di Terreno

Il laudano può crescere bene in terreni poveri di sostanza organica, compatti o con molto scheletro (dotati quindi in prevalenza di materiale grossolano). Per avere buoni risultati si consiglia un terreno di medio impasto, ben drenato e mediamente ricco di sostanza organica il quale può aiutare ad avere una fioritura migliore.
Il pH del terreno può essere sia sub-acido quindi con valori di 6-6,5 che sub-alcalino, valori di 7,5-8, in genere però in terreni neutri si riescono ad ottenere ottimi risultati.

Esposizione

La pianta di Laudano è molto resistente al freddo, abbastanza rustica può vivere senza problemi fino a temperature di -5 gradi. Anche la siccità non crea problemi alla pianta, essa infatti può sopravvivere diversi giorni a temperature elevate.
Per l’esposizione è bene scegliere una posizione ben soleggiata poiché la pianta di Cistus ladanifer non tollera posizioni ombreggiate.
La pianta tollera anche collocazioni in prossimità di coste e ambienti marittimi, riesce a sopravvivere bene in presenza di salinità.

Nonostante ciò è bene scegliere una posizione riparata dalle intemperie, venti freddi o forti raffiche infatti possono danneggiare la vegetazione.
In luoghi particolarmente freddi ed esposti a venti forti è consigliabile coltivare la pianta a ridosso di un muro con esposizione a sud o sud-ovest.

Fioritura

La fioritura del Laudano avviene in estate, i fiori sono di colore bianco con la parte centrale di colore giallo, i petali presentano una macchia di colore viola o rosso cremisi, molto ornamentali. La fioritura di questa pianta è particolare: ogni fiore infatti sboccia per un solo giorno, tuttavia grazie alla grande produzione si può avere una fioritura continuata per diverse settimane.

Moltiplicazione

La riproduzione del Laudano può essere effettuata tramite seme. I semi raccolti alla loro maturazione dovranno essere coltivati in vasetti contenenti un terreno formato da sabbia e torba in parti uguali con l’aggiunta di una piccola parte di terriccio generico per la semina. Data la grandezza molto ridotta dei semi è necessario collocarli in superficie e ricoprirli con un sottile strato di terriccio.

I vasetti dovranno essere tenuti a temperatura costante di circa 18-19 gradi e il terreno dovrà essere leggermente umido, le germinazione in questo modo avverrà in 2-3 settimane. Nella primavera successiva le giovani piante potranno essere messe a dimora.

Per innaffiare il laudano durante l’attesa delle germinazione è consigliato utilizzare un’alternativa al classico innaffiatoio dotato di innesto a pioggia. La forte pressione dell’acqua infatti potrebbe portare al dilavamento dei semi che finiranno per addossarsi l’un l’altro. Per inumidire la superficie del terreno quindi è meglio utilizzare un nebulizzatore in modo da poter bagnare il terriccio senza il rischio di scoprire i piccoli semi, inoltre l’acqua verrà distribuita in modo uniforme senza eccessi. Solo successivamente quando le piantine saranno cresciute abbastanza potranno essere bagnate con un innaffiatoio evitando di irrigare troppo la chioma ma piuttosto di distribuire l’acqua alla base.

La moltiplicazione del Laudano può avvenire anche per talea semi-legnosa o talea legnosa.
Per effettuare le telee semi-legnose si procede come segue:
Le porzioni di pianta andranno prelevate a fine estate e dovranno essere di lunghezza di almeno 8cm, verranno coltivate in vasi di circa 10cm di diametro riempiti di un terriccio composta da una parte di sabbia, una di torba e una piccola parte di terriccio generico per la semina. I vasetti dovranno essere tenuti al riparo nella stagione invernale, in modo da potersi sviluppare ed essere pronti per la semina a dimora che andrà fatta nel periodo primaverile.

Per la moltiplicazione tramite talea legnosa le parti della pianta dovranno essere prelevate ad inizio autunno, mese di settembre-ottobre. Le talee dovranno essere lunghe dai 10 ai 12 cm, andranno collocate in un terriccio composto da parti uguali di sabbia e torba. I tagli potranno essere trattati con polvere di ormone radicante per favorire la produzione di radici. Tenere i vasetti in una serra o in un cassone e mantenere una temperatura adeguata per tutto il periodo invernale, giunta la primavera le piante saranno abbastanza robuste per essere messe a dimora.

Accorgimenti colturali

Gli interventi di potatura del Laudano dovranno essere limitati solamente alla rimozioni di rami secchi e malati, le operazioni si effettuano nel periodo invernale. La pianta può essere allevata seguendo una forma arrotondata, in questo caso alla fine della fioritura si elimineranno i getti sporgenti dalla chioma, quelli più esterni.

Evitare potature eccessive o troppo marcate, tali operazioni potrebbero portare a diverse problematiche.

Malattie, parassiti e avversità

La pianta di Laudano è molto resistente alle malattie e non sono conosciuti al momento insetti parassiti, la capacità di produrre resine da parte della pianta le fornisce un ottima protezione da attacchi esterni.

 

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